Proseguiamo la nostra "Operazione Amarcord" iniziata nei giorni scorsi con un nuovo video tirato fuori dai nostri archivi.

Dopo aver visto nella prima parte le ormai non più esistenti E.402A alla testa di treni Intercity e Intercity Notte e nella seconda parte gli storici ETR 450 in servizio Eurostar, oggi portiamo all'attenzione dei nostri lettori un servizio che non esiste purtroppo più, peraltro affidato a una macchina che ci sta lentamente lasciando.

Nel terzo filmato pubblicato sul nostro Canale YouTube, che vi invitiamo a visitare, vediamo infatti alcuni video di quando era ancora in funzione il servizio Auto al Seguito, con i carri DDm di Trenitalia che, per quanto non del tutto pieni, ancora venivano utilizzati dai viaggiatori che volevano avere il proprio veicolo a disposizione una volta giunti a destinazione.

Nei video che sono sempre opera di Vincenzo Russo, è possibile vedere in particolare l'Espresso 1671/1673 di collegamento tra Torino Porta Nuova e Salerno che contemplava dopo il segmento notte due carri porta auto con la trazione affidata, bei tempi, a una E.655/E.656.

Siamo sul finire della prima decade del 2000 quando l'Espresso in questione lasciava la principale stazione di Torino alle 23.50 per giungere a Salerno il giorno successivo alle 12.08 dopo aver effettuato soste ad Asti, Alessandria, Genova Piazza Principe, La Spezia Centrale, Pisa Centrale, Livorno Centrale, Grosseto, Roma Tiburtina e Napoli Centrale.

Il tempo di percorrenza, da vero "Treno della Speranza", era di 12 ore e 18 minuti con i 925 chilometri tra le due città che venivano percorsi alla mirabolante velocità commerciale di 75 km/h. Ma del resto, non c'era troppa fretta...

Una buona visione da tutta la Redazione!

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