Riprendono le attività e ricominciano anche gli invii a demolizione.

Come sempre si ricostruiscono con molta fatica ma senza lockdown gli avvistamenti sono molti di più e si riesce a seguirli maggiormente.

In queste giornate se ne sono mossi per l'Italia almeno tre. Il primo da Alessandria è arrivato a tappe a Bari Lamasinata. In composizione oltre a vetture a Piano Ribassato e a Due Piani Casaralta che vista la quantità costruita ci interessano il giusto, era presente la E.656.580, destinata come il resto a una inesorabile fine. Costruita nel 1988 da Sofer-Ansaldo, termina la sua carriera dopo 32 anni di onoratissimo servizio.

Va detto che questo treno nel suo percorso ha preso altri mezzi come la 245.2278 e la ALn 668.3187 che però non ci risulta siano destinati al taglio visto che dovrebbero essere state entrambe lasciate lungo il tragitto, verosimilmente rispettivamente a Rimini e Foggia. Lo vediamo in alto nel video di Simone Bertarini.

Nel frattempo altri due demolendi hanno mosso su San Giuseppe di Cairo.

Il primo aveva una composizione cortissima, da plastico, con un anziano carro F in livrea gialla da cantiere da anni accantonato ad Alessandria (40 83 951 0 471-9 Va) e una Piano Ribassato Trenord a fare probabilmente da massa frenata per la D.445.1108 che era alla trazione. Lo vediamo con le foto in basso e il video di Giovanni Caneparo.

Il secondo, invece, conteneva interessante materiale motore.

La E.655.532, titolare del convoglio, aveva dietro di sé la E.656.552 già utilizzata da RFI oltre alle due elettromotrici ALe 801.009 e ALe 940.038, il tutto proveniente da Savona. In questo caso lo vediamo grazie alla foto di apertura di Iacopo Grappiolo che ha documentato anche il ritorno delle vetture scudo con il locomotore della ditta.

Andando a riepilogare come sempre i dati salienti vediamo che la prima è una Casaralta-Marelli del 1988 che come la E.656.580 chiude la carriera dopo 32 anni, mentre le due automotrici sono rispettivamente una Stanga-Marelli del 1976 e una Fiore-Lucana del 1978.

 

Da segnalare che sono state inviate a probabile demolizione anche le quattro vetture tipo MDVC di Ferrotramviaria da tempo ferme.

Sono state fotografate senza carrelli su rimorchi stradali e dovrebbero essere state portate a Caccuri (KR).

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