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La vita riprende, con essa le consegne di materiale nuovo e di conseguenza gli invii a demolizione.

Ne abbiamo seguiti alcuni nei giorni scorso, ne vediamo due oggi.

Il primo c'è stato lo scorso 21 maggio. Da Torino è partito alla volta di Alessandria, per il penultimo viaggio la 245.1015 destinata alla demolizione. La macchina da manovra costruita da OM nel 1966, è stata sposta dalla E.464.041 con una vettura in coda per fare massa frenata.

Il grosso degli spostamenti, tuttavia, c'è stato nella giornata di ieri, peraltro su una linea molto particolare.

Da Siena ha infatti preso la via di Prato un convoglio composto esclusivamente da materiale Diesel demolendo, anche questo destinato ad Alessandria per probabile successivo inoltro a San Giuseppe di Cairo, come visibile nella foto di aperturae chiusura di Giovanni Gardenghi e qui sotto di Filippo Benigni.

In questo caso la D.445.1100 titolare aveva dietro di sé la D.445.1117, la D.445.1078, la D.445.1039, la D.445.1047, la ALn 668.3161, la ALn 668.1934, la ALn 668.3107 e la ALn 668.3190.

Come sempre vediamo brevemente i dati salienti di queste unità. Le D.445.1117 e .1078 sono due Omeca costruite rispettivamente nel 1987 e nel 1986. Per contro le D.445.1039 e .1047 sono due Savigliano con Costruzione Reggiane del 1982.

Venendo alle ALn 668, la .1934 è una OMECA del 1976 parimenti alla .3161 che è però del 1981. Costruite da Savigliano sono invece le ALn 668.3107 e .3190, rispettivamente nel 1980 e nel 1981.

Il parco "storico" di mezzi a trazione Diesel di Trenitalia si va dunque pesantemente assottigliando.

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