Altro giro, stessa musica, ma anche stavolta una musica interessante.

Ancora un demolendo con tanto materiale che ci lascia, materiale interessante, come vedremo.

Nella scorsa nottata ha mosso dal Deposito di Firenze Osmannoro a Savona Parco Doria un con voglio piuttosto particolare sin dalla partenza. Questo perché i dodici pezzi che lo componevano hanno richiesto fino a Firenze Castello l'utilizzo di due macchine, con la E.655.510 in testa e la E.656.588 in coda per evitare il giro macchina.

La prima poi è stata sganciata e il convoglio, procedendo al senso inverso, ha mosso via Empoli e Pisa.

Al suo interno, dicevamo, erano presenti tanto mezzi elettrici quanto Diesel e anche alcune vetture. Per quanto banale partiamo dall'inizio.

Per quanto riguarda i mezzi elettrici erano in composizione la E.646.109, la E.646.183 e la E.655.409. I mezzi Diesel invece erano la D.445.1059, la ALn 668.1912 e la ALn 668.1917. Le vetture invece erano la 50 83 21-86 136-3, la 50 83 21-86 734-5, la 50 83 21-86 821-0, la 50 83 82-86 327-4, la 50 83 82-86 329-0 e la 50 83 82-86 363-9.

Tralasciando queste ultime che ci interessano il giusto, spendiamo invece qualche parola in più sui mezzi motorizzati.

Per i mezzi elettrici la E.646.109 è una Breda del 1964 mentre la E.646.183 è una Reggiane-Marelli del medesimo anno. Per contro, invece, la E.655.409 è una Casaralta-Retam del 1985.

Venendo ai mezzi Diesel, la D.445.1059 è una Omeca del 1985 mentre più datate sono le due automotrici con la ALn 668.1912 che è una Savigliano del 1975 e la ALn 668.1917 che è sempre una Savigliano ma del 1976.

Foto Giovanni Gardenghi

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