Il re Mohammed VI del Marocco ha inaugurato ieri con il presidente francese Emmanuel Macron la linea ad alta velocità Tangeri-Casablanca, annunciata come "la più veloce in Africa" e il simbolo della "profondità" della partnership tra Parigi e Rabat.

Una grande cerimonia, che ha avuto luogo come tutti gli eventi reali tra misure di massima sicurezza, è stata organizzata nella rinnovata stazione di Tangeri, grande hub marittimo tra Africa ed Europa

I due capi di stato hanno viaggiato sull'Al Boraq (questo il nome dato al servizio (Ferrovie: il treno AV del Marocco si chiamerà Al Boraq)) fino a Rabat viaggiando a 320 km/h su 180 km del tratto ad alta velocità, prima di raggiungere la nuova stazione di Rabat-Agdal a 160 km/h. 

Considerata una vetrina della modernizzazione del regno e dell'esperienza delle società francesi nelle costruzioni ferroviarie, la linea Tangeri-Casablanca, con una lunghezza totale di 350 km, collega le due regioni più dinamiche del regno in 2 ore e 10 minuti invece delle 4 ore e 45 minuti necessarie fino a ora. I primi biglietti per il pubblico sono stati messi in vendita dopo l'apertura ufficiale anche se la linea sarà aperta al servizio regolare entro la fine del mese. 

Il progetto viene visto dai francesi come una vetrina per cercare di ottenere altri contratti in Africa, continente che offre molte opportunità nel settore ferroviario. In tal senso il Marocco sta lavorando per posizionarsi come "hub africano" per gli investitori stranieri. 

La Francia rimane del resto il principale partner economico del Marocco, ma ha visto la Spagna togliergli nel 2014 il primo posto per i traffici commerciali. 

Il commercio bilaterale tra i due paesi francofoni ha registrato una crescita media del 5,8% annuo, passando da 79,9 a 109,3 miliardi di dirham (da 7,4 a 10,3 miliardi di euro) tra il 2010 e il 2017, secondo i dati pubblicati giovedì dal Ministero dell'Economia marocchino.

Centinaia di lavoratori hanno operato fino all'ultimo minuto per completare il progetto lanciato nel settembre 2011 dall'allora presidente, Nicolas Sarkozy che per la cronaca è stato visitato nel settembre 2015 anche da François Hollande.

L'ONCF prevede sei milioni di passeggeri dopo tre anni di attività. Il costo della linea a grande velocità, finanziato al 50% dalla Francia attraverso vari prestiti, ammonta a circa 23 miliardi di dirham (due miliardi di euro), quasi il 15% in più delle stime iniziali, ma ben al di sotto dei costi medi europei, secondo il ministero dei trasporti marocchino.

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