In seguito ai numerosi lavori in corso sulla rete, nel primo semestre 2019 la ferrovia lungo le Alpi svizzere, ha trasportato meno merci, conservando tuttavia una quota di mercato, che sfiora il 71%.

Il Consiglio federale indicherà  nel rapporto sul trasferimento del traffico 2019, come potenziare ulteriormente la politica di trasferimento del traffico da strada a rotaia.

In calo anche i transiti di mezzi pesanti. Nella prima metà del 2019 hanno attraversato le Alpi svizzere 465’000 mezzi pesanti, ovvero il 2,5 per cento in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, segnando il livello più basso dal 1999. I transiti sono diminuiti al San Gottardo e al San Bernardino; il Sempione e il Gran San Bernardo hanno registrato un aumento. Questi i dati del rapporto sul traffico merci transalpino relativo al primo semestre 2019, pubblicato oggi dall’Ufficio federale dei trasporti (UFT).

 

Per quanto riguarda il settore ferroviario non è proseguita la forte crescita degli ultimi anni. Rispetto al primo semestre dell’anno scorso il volume di merci trasportate è infatti sceso del 3,7%. E tuttavia, la quota di mercato della ferrovia sull’intero traffico merci transalpino, pari al 70,7%, non varia molto e rimane nel complesso elevata.

Il traffico merci su rotaia attraverso le Alpi è ostacolato dalla presenza di cantieri in Svizzera e lungo le tratte di accesso estere. Così ad esempio lungo l’asse del San Gottardo le limitazioni sono dovute ai lavori di ampliamento di diverse gallerie utili a consentire il transito di carichi con altezza agli angoli di 4 metri. Il traffico merci transalpino ferroviario risente anche del rallentamento congiunturale in Europa. La ferrovia deve inoltre migliorare affidabilità e puntualità e per farlo deve poter contare su personale e materiale rotabile sufficiente nonché su misure di portata transfrontaliera.

In autunno il Consiglio federale adotterà il rapporto sul trasferimento del traffico 2019. In questo contesto il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) sta preparando un pacchetto di misure per rafforzare ulteriormente il ruolo della ferrovia. Tra queste rientrano la riduzione dei prezzi delle tracce per i treni merci e l’introduzione di uno sconto speciale per quelli lunghi, nonché la proroga della concessione di contributi d’esercizio agli operatori del trasporto combinato, attualmente limitata fino al 2023.

L'articolo integrale su Il Corriere del Ticino.

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