Continua la diatriba a distanza sulla fermata del Frecciarossa a Orte.

Il sindaco Angelo Giuliani, risponde con un nuovo comunicato all’ultima dichiarazione di Trenitalia, dove – almeno apparentemente – sembrava essere giunta una frenata all’arrivo dell’Alta Velocità nella stazione al confine con l'Umbria.

Nella sua dichiarazione, il primo cittadino afferma che la società non ha assolutamente smentito quando da lui affermato, ma ha perso un’occasione per ringraziare l’amministrazione comunale del servizio di raccolta differenziata fornito ai convogli di Trenitalia. Una delle poche stazioni, in tutto la nazione, a offrire tale servizio.

Così il sindaco Angelo Giuliani nel suo comunicato:

“Trenitalia spa non ha assolutamente smentito quanto da me scritto nella lettera inviata agli organi di governo nazionale e regionale. In primis, mi sarei aspettato che l’azienda avesse colto l’occasione del comunicato stampa, non dico per ringraziare, ma almeno per rivolgere un apprezzamento all’amministrazione comunale, che le ha dato la possibilità, come già fatto in precedenza con RFI, di differenziare i rifiuti, anche provenienti dai convogli, ponendo così la stazione di Orte tra le poche grandi stazioni d’Italia che fanno la raccolta differenziata.

Venendo all’alta velocità, ho fatto appello ai governi delle regioni Umbria e Lazio e a tutte le forze politiche delle province di Viterbo, Rieti e Terni, affinché nel comune interesse dei territori rappresentati, condividessero la fattibilità della fermata del Frecciarossa ad Orte sulla base di una nuova ipotesi aziendale.

Infatti, per le attendibili informazioni pervenutemi, Trenitalia spa, dovendo riprendere l’interlocuzione con le regioni, ha chiesto ed ottenuto da Rfi, la conferma tecnica sulla fattibilità del prolungamento o arretramento di due treni, per creare un nuovo collegamento Orte – Milano ES Orte- Milano come segue: “SC098589 Milano 20,50-Firenze SMN 22.48-/22.57 - Orte 0,07 -sosta notturna ad Orte SC09580 Orte 4,45- Firenze SMN 5,46- 55 - Milano 7,45”.

Questa è la sintesi della mia precedente dichiarazione. Fatta chiarezza sul comunicato, concludo nell’affermare che la Stazione di Orte non teme analisi economico finanziarie ed indagini di mercato, in quanto Trenitalia è già in possesso di dati nei quali emerge che Orte, dopo Roma, è forse il più grande bacino di utenza del centro Italia e, comunque, se si dovessero applicare gli stessi criteri adottati inizialmente per la fermata dell’alta velocità alla stazione di Perugia, sarei portato a pensare che il Frecciarossa fermerà quanto prima anche ad Orte”.

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