Il mese di marzo ha portato quattro notizie che prese singolarmente potrebbero dire poco, ma considerate nel loro insieme dovrebbero far riflettere molto il nostro Paese.

L'Austria, infatti, ha assestato quattro ottimi colpi che le permetteranno di emergere sempre di più nello scacchiere delle ferrovie europee, sia dal punto di vista passeggeri che merci.

Mentre in Italia si discute sulle grandi opere e si perdono mesi preziosi per trovare "un posto al sole" nell'Europa che conta, una nazione tutto sommato piccola ma con le idee molto chiare e una forte organizzazione ha costruito in poco tempo un progetto di importanti dimensioni.

Dal punto di vista delle merci è notizia dello scorso 18 marzo del rinnovato interesse dell'Austria per il Porto di Trieste, crocevia per i mercati austriaci, ungheresi, cechi e slovacchi, dove nel 2018 Rail Cargo Austria ha movimentato quasi tremila treni (Ferrovie: le ferrovie austriache tornano a investire sul porto di Trieste).

Per effettuare questi e molti altri convogli merci, le ferrovie austriache ÖBB hanno intanto migliorato il loro parco mezzi, con l'acquisto di ben 108 nuovissime Vectron Siemens politensione, in grado di circolare quindi su linee ferroviarie di diversi paesi (Ferrovie: altre 61 Vectron Siemens per le ferrovie austriache ÖBB).

Nel frattempo, mentre i nostri politici "guardano con attenzione" alla Via della Seta, l'Austria passa ai fatti, firmando un memorandum d'intesa con Russia e Slovacchia per costruire una tratta ferroviaria dedicata alle merci tra Vienna e la città slovacca di Kosice.
Il tutto, molto intelligentemente, con lo scartamento russo di 1.520 mm, permettendo quindi ai convogli di arrivare a Vienna, senza interruzioni, dalla Cina e portando il tempo di viaggio a quindici giorni (Ferrovie: una nuova linea Kosice - Vienna per il traffico merci).

Una mossa acuta e fondamentale per l'economia del paese che, di fatto, permette all'Austria e alla sua Capitale di porsi come terminale per i traffici provenienti da est, destinati nei prossimi anni a svilupparsi enormemente.

Se questo è stato fatto dal punto di vista delle merci, altri sono i passaggi già eseguiti o in procinto di essere messi in opera dal punto di vista passeggeri.

Già da qualche anno, l'Austria ha sostanzialmente preso il controllo di una buona parte dei treni notturni del continente, con il suo brand NightJet che arriva in moltissime zone d'Europa, Italia inclusa e lo stesso ha iniziato a fare anche con i diurni, con i RailJet che stanno ottenendo certificazioni in tutta Europa, Italia compresa.

Nel frattempo, nei giorni scorsi, è stata anticipata la realizzazione nei prossimi anni di un nuovo collegamento da Vienna su Trieste che passerà su una tratta profondamente rinnovata a sud della Capitale (Ferrovie: annunciato il collegamento diretto tra Trieste e Vienna).

Già, perché mentre in Italia si discute spesso inutilmente sulla Torino - Lione, in Austria proseguono i lavori per la nuova Galleria di Base del Semmering, lunga più di 27 km e che permetterà non solo di velocizzare i collegamenti ma anche di renderli più funzionali.

Chi ha avuto la pazienza di arrivare fino a questo punto dell'articolo avrà capito che mentre il nostro Paese si parla addosso, i partner europei si danno da fare e più tempo perderemo a discutere sul nulla, maggiore sarà quello necessario per recuperare un gap che si fa ogni giorno più ampio.

Orario invernale Trenitalia
Giorni
Ore
Min.
Sec.

Aerei

La ferrovia che scompare

Approfondimenti

Ferroviaggi

Correva l'anno

Lavoro in ferrovia

Promozioni in corso

Eventi

Curiosità brevi

Treni e tecnologia