Proseguono a spron battuto le demolizioni da parte di Trenitalia.

Nella giornata di sabato scorso ha mosso, in particolare, un convoglio proveniente da Cervignano Smistamento che ha poi proseguito fino a Verona.

 

Il treno, per gli amanti dei numeri aveva la seguente composizione:

- Vettura "Scudo" 50 83 21-86 823-6 nB (verosimilmente per massa frenata)
- ALe 940.032
- ALe 801.050
- Le 108.006
- Le 108.004
- Le 108.096
- Le 108.059
- 50 83 82-86 307-6 npBD (MDVC Mazinga TD)
- 50 83 82-86 313-4 npBD (MDVC Mazinga TD)
- 50 83 82-86 3xx-x npBD (MDVC Mazinga TD)
- Carro Vrec 60 83 99-79 819-8 livrea navetta
- 50 83 21-86 319-5 nB (MDVC)

Di una carrozza non è nota la marcatura poiché la stessa non era osservabile essendo stata vandalizzata.

Incaricata della trazione la E.632.051.

Prosegue, dunque, il lungo addio delle ALe 801/ALe 940 e dei loro relativi rimorchi.

Ormai fuori servizio da anni in tutt'Italia, le unità superstiti resistono solo in Toscana, sulla rete di LFI.

Speriamo che, prima che tutte le automotrici vengano radiate, si pensi a qualcuna da salvaguardarne per il futuro, che possa fare bella mostra si sé nel parco di Fondazione FS Italiane.

Non bisogna infatti dimenticare che non sono storici solo i treni che "sbuffano".

Foto e video sono opera di Alex E464Trainspotting Venice.

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