Mentre l'Italia tergiversa, attanagliata da ridde politiche, l'est Europa procede spedito con le linee ferroviarie.

Come riportato da Buongiorno Slovacchia, martedì scorso a Bratislava i quattro ministri dei Trasporti di Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia hanno firmato una dichiarazione in cui si fissa un approccio comune al progetto di costruzione di una ferrovia ad alta velocità per collegare le quattro capitali Budapest, Bratislava, Praga e Varsavia. La dichiarazione sarà trasmessa anche alla Commissione europea.

Il progetto è in ballo da qualche tempo e una prima intesa era stata già siglata nell’ottobre scorso, ma ora si passa allo studio di fattibilità, che dovrebbe essere pronto nei prossimi mesi.

Il ministro slovacco Arpád Érsek ha detto che la nuova linea dovrebbe consentire velocità fino a 300 km/h e grazie a stazioni ferroviarie nel centro della città potrebbe potenzialmente competere con il trasporto aereo ed essere una valida alternativa anche ai viaggi in automobile.

È importante notare che si tratterebbe di una linea ferroviaria «completamente nuova», finanziata in buona parte da fondi dell’UE, e sulle cui questioni tecniche lavorerà una commissione mista dei quattro paesi interessati anche se per la realizzazione del progetto non esiste ancora un calendario.

Attualmente in Slovacchia e in buona parte degli altri paesi i treni hanno una velocità massima di 160 chilometri all’ora. Il viaggio in treno da Bratislava a Budapest dura due ore e mezza, mentre per arrivare da Bratislava a Varsavia i treni impiegano sette ore e mezza. Con l’alta velocità i tempi potrebbero quasi dimezzarsi.

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