Come abbiamo visto ieri, Italo era presente nella giornata di ieri alla conferenza su “Trasporti e sostenibilità” organizzata dall’Università Milano Bicocca nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019 promosso da Asvis.

Eravamo presenti anche noi di Ferrovie.Info e abbiamo potuto ascoltare direttamente le parole di Italo per bocca di Fabio Sgroi, Railway Safety e HSE Manager Italo – NTV, che ha confermato l’impegno in favore di una mobilità rispettosa dell'ambiente, illustrando le caratteristiche tecniche e innovative dei treni nella flotta.

Chiamati “green”, perché costruiti con materiali riciclabili come alluminio, acciaio, rame e vetro, “i treni Italo garantiscono un risparmio energetico e rispetto per l’ambiente. Basti pensare che il tragitto Roma – Milano comporta un’emissione di CO2 di massimo 14 kg se effettuato con un treno Italo, valore che aumenta fino a 66 kg e 94 kg se vengono utilizzati come mezzi di trasporto rispettivamente l’auto e l’aereo”.

È ben evidente, infatti, come nel complesso circa un terzo delle emissioni di anidride carbonica è legata proprio al settore dei trasporti. I dati sono riportati dallo studio realizzato da Andrea Giuricin, professore all’Università Milano Bicocca, secondo il quale il trasporto ferroviario risulta il più efficiente, con emissioni pari a un quarto rispetto alle maggiori tecnologie utilizzate attualmente per il settore automotive e al settore aereo.

“L’arrivo della concorrenza di Italo nel trasporto ferroviario ad alta velocità, non ha portato benefici solo al consumatore, ma ha anche apportato chiari benefici all’ambiente. La riduzione dei prezzi di oltre il 40%, proprio grazie alla competizione, ha portato a un raddoppio dell’utilizzo del treno ad alta velocità nel nostro Paese. Ed è evidente che parte della domanda di questa tipologia di trasporto è andata a sostituire l’utilizzo di altri mezzi più inquinanti, in particolar modo l’aereo”.

L'esempio più calzante è quello del segmento Roma - Milano, dove i treni AV sono stati in grado di prendere quote di mercato sempre più importanti. Se nel 2008, quando la rete ferroviaria ad alta velocità non era ancora stata completata, il treno aveva solo il 36% della fetta di mercato, contro il 50% dell’aereo, già quattro anni dopo, con la rete AV completata, le quote si sono del tutto ribaltate con il treno al 58%.

“Tuttavia in Italia c’è stato un vero e proprio elemento di disruption: l’arrivo della concorrenza di Italo. Nel 2018, grazie all’incremento dell’offerta e alla riduzione dei prezzi, l’alta velocità è stata in grado di catturare oltre tre quarti del mercato passeggeri”, ha sottolineato Sgroi.

L'attenzione è puntata sui due modelli di treno Italo a basso impatto ambientale: l’AGV e il Pendolino Evo. La configurazione come treno articolato, unitamente a un’aerodinamica ottimizzata e al peso ridotto, comportano un risparmio di energia e ogni anno gli AGV 575 risparmiano più di 100.000.000 di kWh di energia. Un treno progettato per ridurre l’impatto ambientale anche a fine vita, poiché circa il 98% dei materiali impiegati per la sua costruzione è riciclabile.

“La scelta di ogni singolo materiale utilizzato per la costruzione del Pendolino Evo è stata fatta tenendo conto dei più stringenti parametri di infiammabilità e tossicità in caso di incendio. L’ETR 675 ha livelli di emissioni acustiche estremamente basse, basti pensare che in accelerazione ha una rumorosità del 10% più bassa rispetto ai limiti vigenti più restrittivi. Tutto ciò è stato reso possibile grazie all’installazione di assorbitori di rumore sulle ruote e alla presenza di carenature anteriori anche nel sottocassa. Infine, i gruppi di trazione, sono progettati in modo da assicurare la rigenerazione di energia elettrica durante la frenatura che consente un risparmio energetico di circa il 9%”, ha concluso Sgroi.

Con l'occasione, vista la presenza di una grande azienda come Snam, abbiamo avuto conferma che il progetto di conversione di due automotrici della Fondazione FS a metano sarà completato entro l'anno. Al contempo, vista la presenza anche di rappresentanti del Governo Francese, la conferma che da parte transalpina non c'è alcuna intenzione di venir meno sugli accordi relativi alla Torino - Lione
La sostenibilità, evidentemente, va di pari passo anche con nuove linee più efficienti e più capienti.

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