C'era una volta l'ambito lavoro di macchinista, almeno in Svizzera.

Secondo i quotidiani nazionali, la mancanza di personale di macchina presso le FFS è così acuta che ne sta accusando il colpo persino il traffico ferroviario. Secondo quanto riportato da Blick, la situazione è molto complicata e la richiesta di treni straordinari non ha fatto che peggiorare la situazione. Per conto loro le FFS minimizzano affermando di aver ripreso in mano la situazione, ma il problema sembra essere tutt'altro che risolto.

Del resto, sempre secondo i media nazionali, la problematica è destinata solo che ad aumentare visto che le Ferrovie federali hanno in arrivo un'ondata di pensionamenti. Oggi le FFS contano circa 3.500 macchinisti, ma ne servono di più, anche nell'ottica dell'espansione prevista.

Al momento sono circa 90 i ritiri ogni anno, 35 a causa delle normali fluttuazioni ed entro il 2024, le FFS prevedono un ridimensionamento di circa 175 dipendenti per anzianità lavorativa cosa che permetterà di aprire circa 1.000 posizioni entro i prossimi 5 anni.

Duro il commento dei sindacati che per bocca dei loro portavoce affermano che "il fatto che un gran numero di macchinisti ora vadano in pensione le FFS non lo sanno da oggi, ma almeno dal 2005. Meyer (CEO delle FFS) non ha mai fatto un segreto del fatto che le FFS preferiscano lavorare leggermente in sotto organico piuttosto che con un macchinista troppo. Il risultato? I conducenti devono fare straordinari per anni e saltare le vacanze".

Il portavoce delle FFS Reto Schärli replica: "La carenza di personale non è mai stato un obbiettivo. Durante tutto l'anno, lo staff delle locomotive ha una forza lavoro equilibrata".

Intanto, per parare il parabile, la filiale Cargo in Germania ha promesso ai macchinisti un'indennità speciale di 500 euro al mese per colmare il vuoto di 50 conducenti sull'asse nord-sud. I buchi, invece, vengono al momento coperti affidandosi a personale che proviene da altre società.

Ma il problema sembra essere che il lavoro come macchinista non è più attraente. Durante la formazione, lo stipendio annuale ammonta a quasi 45.000 franchi (circa 40.000 euro). Dopo la formazione, i dipendenti permanenti iniziano con uno stipendio annuo di 70.355 franchi (circa 62.000 euro) che evidentemente non è troppo alto per gli standard svizzeri.

Ma non è tutto, perché incombe anche il timore che i treni un giorno rimangano senza conducente a causa dell'automazione. Il portavoce delle FFS in tal senso è però serafico: "Anche con lo sviluppo tecnologico dei treni, in futuro avremo bisogno di professionisti ben addestrati".

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