I Boeing 737 Max potrebbero ricevere un prossimo via libera dalla Federal Aviation Administration, forse già entro il prossimo mese di ottobre.

Tutto bene, dunque? Non proprio, per due motivi. Il "semaforo verde" da parte della Faa potrebbe non rivelarsi decisivo per le sorti dei Boeing 737 Max perché non è detto che gli altri enti regolatori internazionali seguano subito le stesse orme, rilasciando in tempi ristretti le proprie autorizzazioni.

In particolare la European Aviation Safety Agency (Easa) avrebbe già dichiarato di avere perplessità sulla sicurezza del velivolo, che vanno ben oltre quella del software anti-stallo accusato di essere il principale colpevole dei due incidenti fatali.

Intanto altre brutte notizie arrivano dalla Russia, dove Avia Capital Services, società che si occupa del leasing di aerei e che fa parte del conglomerato statale Rostec, ha avviato un'azione legale contro la Boeing per chiedere la risoluzione del contratto che la impegnava ad acquistare 35 modelli del 737 Max.

Secondo Avia, i due incidenti che hanno portato allo stop dei 737 Max sono stati dovuti "alle azioni e decisioni negligenti della Boeing" non solo nel progettare un aereo "difettoso" ma anche nel "nascondere informazioni di importanza critica" alle autorità americane che vigilano sulla sicurezza aerea durante la fase di certificazione.

Per questo motivo, Avia chiede ora che l'ordine sia cancellato e che l'anticipo di 35 milioni di dollari sia restituito con gli interessi oltre a 75 milioni in mancati profitti per un totale di 115 milioni più danni punitivi "per diverse volte questo ammontare".

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