Le rassicuranti ali di Alitalia si stanno infine ripiegando.

Dopo l’ennesima scadenza che non è stata onorata lo scorso 21 novembre per la presentazione di una offerta vincolante che consenta il salvataggio della compagnia, anche il Governo è costretto ad ammettere che la situazione è ancora più complicata di quanto non lo fosse finora.

Nel frattempo si esclude che sarà concesso ulteriore tempo al consorzio guidato da FS e si lavora ad altre soluzioni, come confermato dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli.

Il Governo starebbe a questo punto puntando su un nuovo commissario e un’ulteriore iniezione di denaro pubblico, dopo il passo indietro dei potenziali investitori privati la scorsa settimana.

“Stiamo valutando diverse opzioni per risolvere la questione Alitalia... Certamente non è una proroga al consorzio che si stava costituendo perché quella strada non c’è più”, ha ammesso il ministro.

Ferrovie dello Stato, in trattative da mesi con Atlantia e Delta Air Lines, ha ammesso la settimana scorsa di non essere in grado di formare una cordata per rilevare il vettore aereo, rimettendosi alle decisioni del ministero. Alla finestra c'è sempre Lufthansa, che si è detta però disposta solo a un’alleanza commerciale.

Ieri la Commissione UE ha detto di essere in contatto con le autorità italiane per un nuovo prestito del governo da 400 milioni.

“Ovviamente in questo momento la soluzione di mercato non c’è”, ha concluso Patuanelli. E da questo dato, se possibile, si dovrà ora ripartire. Per l'ennesima volta.

Orario invernale Trenitalia
Giorni
Ore
Min.
Sec.