Il pasticciaccio dei Boeing 737 MAX 800 rischia di incidere pesantemente nel futuro del colosso americano.

China Southern, China Eastern e Air China hanno chiesto un compenso al produttore USA, dopo che erano state le prime a marzo a sospendere i voli del 737 MAX 800 per ragioni di sicurezza

La richiesta di indennizzo viene fatta per compensare il blocco e il rinvio delle consegne dei velivoli dopo gli incidenti che hanno coinvolto questi apparecchi.

Piove sul bagnato, dunque, col costruttore statunitense che si ritrova a fronteggiare le richieste di diverse compagnie aeree ma anche le compensazioni chieste dai familiari delle vittime degli incidenti.

Il tutto senza contare il danno d'immagine con la perdita di fiducia da parte delle compagnie aeree di mezzo mondo che hanno sospeso gli ordini di quello che, fino all'inverno scorso, era considerato il modello più desiderato e richiesto nel settore.

Al momento, il velivolo ha concluso la fase della revisione del software MCAS che è il principale indiziato degli errori che hanno causato i disastri e a breve toccherà alla FAA, l'ente di controllo del settore aereo americano dare il nuovo via libera ai voli dopo uno stop iniziato due mesi fa.

Questo non significa che i problemi siano tuttavia finiti, visto che ogni Paese o Continente ha chiesto una verifica approfondita dell'aereo e delle sue reazioni in volo.

Intanto si affaccia l'ipotesi che uno stormo di volatili, collidendo con il Boeing 737 MAX 800 etiope, avrebbe mandato in tilt i sensori facendo scattare un sistema di pilota automatico. Le informazioni recuperate dai resti del velivolo, secondo quanto lasciato trapelare da inquirenti e specialisti del settore, sarebbero compatibili con la situazione descritta. Suggeriscono infatti che uno dei due sensori sarebbe stato seriamente danneggiato o del tutto rotto poco dopo la fase di decollo.

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