Un episodio davvero assurdo quello che si è verificato lo scorso 9 a La Torbie, vicino Nizza.

Due autisti italiani di un pullman del servizio low-cost FlixBus sono stati trattenuti per circa 14 ore in due celle separate.
Secondo l'accusa delle autorità francesi, a bordo del bus c'erano 4 pakistani che alla frontiera non erano risultati in regola con i documenti.

Autisti e passeggeri sono quindi stati trasportati all'aeroporto di Nizza, mentre il mezzo, partito da Firenze e diretto a Barcellona, è rimasto fermo diverse ore.

La Repubblica ha intervistato gli autisti coinvolti in questa spiacevole vicenda, e uno di loro ha dichiarato che quando capita che alcune persone vengono trovate non in regola, queste ultime vengono fatte scendere, ma non c’è nessuna conseguenza per gli autisti e i passeggeri, che proseguono il viaggio. Qualcosa, lo scorso fine settimana, è andato però molto diversamente.

FlixBus è intervenuta prontamente sulla vicenda, spiegando che i suoi autisti sono professionisti, e che non possono sostituirsi ai controlli delle autorità. La società si augura quindi che il caso venga chiarito il più presto possibile, e ricorda che società e partner collaborano da sempre con le autorità in materia di controllo dei documenti di viaggio.

Dell'episodio è stato messo al corrente il ministero degli Esteri.

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