Un'area erogatrice di energia pulita in grado di offrire un ampio "catalogo" di servizi di mobilità per consentire a pendolari e viaggiatori di coprire "l'ultimo miglio" e ottimizzare i loro spostamenti quotidiani.

E poi postazioni di ricarica e condivisione di veicoli leggeri elettrici (biciclette, scooter e monopattini per le brevi e medie percorrenze); aree di sosta e colonnine elettriche per le auto private; una rastrelliera per le biciclette private; locker refrigerati per ritirare la spesa e i prodotti freschi. 

Il piazzale esterno della stazione FERROVIENORD di Milano Bovisa diventa un laboratorio di innovazione per il futuro della mobilità in ambito urbano, grazie all'avvio della sperimentazione di "Smart Energy Area", che nasce con l'obiettivo di testare nuove opportunità per integrare e completare l'offerta del trasporto pubblico (in particolare ferroviario), incentivando modelli di spostamento sostenibili e condivisi.

Alla presentazione dell'area hanno partecipato, tra gli altri, Attilio Fontana (presidente Regione Lombardia), Claudia Maria Terzi (assessore Infrastrutture, trasporti e Mobilità sostenibile), Andrea Gibelli (presidente FNM), Paolo Nozza (presidente FERROVIENORD) e Davide Bruno (Politecnico di Milano, coordinatore del progetto).

"La Smart Energy Area che presentiamo oggi – ha spiegato il presidente di FNM Andrea Gibelli - è una iniziativa di rango internazionale perché sa coniugare il design, che è uno dei pilastri del nostro sistema Paese, con la tecnologia che permette a tutti i mezzi elettrici di potersi approvvigionare. E' un progetto di natura sperimentale ma siamo particolarmente orgogliosi di questa iniziativa che colloca Milano e la Lombardia ai vertici di questo settore".

"Siamo di fronte a un pezzo di futuro – ha aggiunto il presidente di FERROVIENORD Paolo Nozza –. Una struttura che ci auguriamo possa essere replicata e dare i risultati che ci attendiamo. Andiamo verso città sempre più energivore; questo è il prototipo di una soluzione che può ovviare a tantissimi problemi legati all'approvvigionamento energetico e che unisce energie rinnovabili e pulite a mobilità".  

Il progetto di ricerca presenta caratteri innovativi sia sul piano delle tecnologie sia del design delle diverse componenti. E' stato cofinanziato da Regione Lombardia nell'ambito del Bando "Smart Fashion and Design", che ha attuato l'Asse prioritario I "Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione" del Programma Operativo Regionale (POR) 2014-2020 a valere sul Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR). I partner che hanno sostenuto l'iniziativa sono: FERROVIENORD, AERFRIGOR, S&h, Fondazione Politecnico di Milano.

Per alcuni mesi, dieci volontari utilizzeranno i diversi servizi della piattaforma per i loro spostamenti quotidiani, con l'obiettivo di verificare la validità delle scelte progettuali. L'area di Milano Bovisa, per la sua collocazione geografica, per il contesto urbanistico in cui si trova e per le prospettive di crescita e sviluppo, è stata scelta come "stazione vetrina" in cui sono presenti i diversi elementi della piattaforma "Smart Energy Area":

- 3 colonnine di ricarica, una in DC (50 kW) e 2 in AC, di cui una collegata a pensilina fotovoltaica con sistema di accumulo
- 5 postazioni per scooter elettrici 
- 4 postazioni per locker monopattini
- 5 postazioni per e-bike
- una rastrelliera per biciclette private
- 20 locker per il ritiro del fresco, programmabili sia a 4 gradi che a -20
- un totem multimediale 
- un ombrello ("elemento iconico") 

I principi cui si ispira "Smart Energy Area" sono:

- la modularità dell'offerta, che comprende mezzi leggeri adatti a tutte le esigenze;
- lo sviluppo incentrato sul design che rende la piattaforma uno strumento di riqualificazione di spazi urbani oltre che un erogatore di servizi all'avanguardia;
- l'attenzione alla salute e alla sicurezza degli utenti, grazie a tecniche innovative di igienizzazione dei mezzi e degli accessori, a strumenti per il rilevamento della qualità dell'aria e ad accessori all'avanguardia per la sicurezza stradale forniti insieme al mezzi;
- l'uso di tecnologie innovative sviluppate ad hoc, come la ricarica induttiva per i mezzi di trasporto, che permette di ricaricare il mezzo senza preoccuparsi di connettere cavi e spine;
- formule di fruizione adattate agli spostamenti dei pendolari, come l'affido di mezzi per periodi prolungati in fasce orarie fisse.

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