Dopo l’inaugurazione avvenuta lo scorso 11 dicembre del tunnel di Base del Gottardo, l’attenzione è rivolta alla seconda galleria del progetto AlpTransit, il tunnel del Ceneri che collegando Bellinzona a Lugano, costituisce la seconda grande opera prevista dalla Svizzera nell'ambito della nuova ferrovia transalpina. Il lotto, del valore complessivo di 90 milioni di Euro è stato affidato a Gcf - Generale costruzioni ferroviarie Spa, ditta italiana ed eccellenza nel settore dell’armamento, dell’elettrificazione e del segnalamento ferroviario.

La società ha avviato in questi giorni le opere preliminari. «A Camorino, nei pressi del Portale Nord di Vigana, stiamo costruendo il piazzale d'installazione - spiegano i tecnici dell’impresa italiana - una vera e propria base logistica per la movimentazione merci, con officine, magazzini e aree di stoccaggio, oltreché uno stabilimento per il pre-montaggio dei componenti d'armamento, una centrale di betonaggio e un posto di controllo/comando per monitorare il traffico di cantiere. La tecnica ferroviaria made in Italy è apprezzata in tutta Europa. Sapremo onorare queste aspettative».

I lavori di armamento della galleria di base del Ceneri e delle nuove tratte a cielo aperto a Nord inizieranno a luglio 2017 e saranno completati entro un anno, procedendo dal portale Nord di Vigana a quello Sud di Vezia, per terminare poi con l'armamento delle linee a cielo aperto sui due viadotti e sulla bretella di collegamento Lugano-Locarno.

Per essere completamente operativa, la ferrovia transalpina del Gottardo attende l'ultimazione della galleria del Ceneri e l'adeguamento dell'Italia al progetto con il Terzo valico dei Giovi Genova-Milano, che permetterà il pieno funzionamento del corridoio ad alta velocità Genova-Rotterdam, verso l'Europa del Nord da un lato e i porti del Mediterraneo dall'altro.

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