Il sistema di trasporto è il sistema industriale che assorbe la maggiore quantità di energia ed emette il più alto quantitativo di CO2. In questo contesto il treno produce il 70% di gas serra in meno rispetto all'aereo e il 60% in meno rispetto all'auto. In Puglia, con i soli treni regionali - 230 in un giorno feriale - Trenitalia trasporta circa 45.000 viaggiatori.

Immaginando un’occupazione media di due passeggeri per auto, possiamo sicuramente affermare di aver già tolto dalle strade circa 22.500 auto al giorno. Ma non basta. Viaggiare in treno è una scelta responsabile per preservare l’ambiente e migliorare la qualità della vita. La mobilità, oggi, avviene per il 85% con mezzo privato.

L'obiettivo comune con le istituzioni non può quindi essere diverso da quello di spostare sempre più la mobilità dal mezzo privato al treno. Per raggiungere tale obiettivo bisogna anzitutto che tutti comprendano che esiste un diritto alla mobilità e non alla modalità. Realizzare il Piano Regionale Trasporti in Puglia infatti vuol dire dare vita ad un sistema integrato tra vettori eliminando le cosiddette sovrapposizioni tra diverse modalità. A giugno 2017 d’intesa con la Regione Puglia si compirà un primo passo in questa direzione.

 

Intendiamo infatti proporre un modello di servizi tra Foggia e Lecce più flessibile, che si adatti non solo alle esigenze della mobilità pendolare ma che intercetti veri e propri nodi di interscambio con altri vettori e con altre modalità di trasporto:

-        a Foggia con Ferrovie del Gargano e gomma

-        a Barletta con Ferrotramviaria

-        a Bari con Ferrotramviaria, Ferrovie Appulo Lucane, Ferrovie Sud Est e AMTAB

-        a Brindisi con STP

-        a Lecce e Taranto con Ferrovie Sud Est

Con tale modello che assicurerà:

-        frequenza e cadenzamento ogni 30 minuti tra Molfetta e Mola

-        possibilità di interscambio nell'area extraurbana nelle stazioni porta di Barletta e di Fasano

-        velocità per le relazioni cosiddette regionali

 si coglieranno anche i bisogni di chi vorrà utilizzare il treno per motivi diversi dallo studio o dal lavoro.

Il treno lancia quindi la sfida all’auto!

-        Da Bari a Molfetta e da Bari a Mola in soli 25 minuti circa

-        Da Foggia a Bari in circa 1h e 30 minuti

-        Da Lecce a Bari in circa 1h e 50 minuti

I risultati raggiunti sino ad oggi in Puglia, seppur con una flotta che ha un'età media di 29 anni, sono apprezzabili. Nel 2016 l’affidabilità dei treni regionali di Trenitalia si è attestata al 99,1%, corrispondente alla percentuale delle corse regolarmente partite rispetto a quelle programmate. Una percentuale che sale al 99,8% se si considerano le sole corse cancellate per responsabilità diretta di Trenitalia (0,2% del programmato).

Si tratta di valori di assoluto primato a livello europeo, da confrontare con la percentuale doppia delle cancellazioni registrate tra i regionali francesi (1,8%), più che tripla nel Regno Unito (3%) e quasi quadrupla in Belgio (3,3%).

In Puglia nel 2016 9 treni su 10, esattamente il 90,7%, sono giunti a destinazione in orario, o comunque con un ritardo non superiore a 5 minuti. Negli ultimi 3 anni la soddisfazione della clientela per il viaggio nel suo complesso è infatti cresciuta di quasi 3 ppt, come pure per le pulizie dove l'incremento ha sfiorato i 6 ppt. La Direzione Regionale Puglia è altresì impegnata a migliorare le proprie performance ambientali in linea con le strategie e con le indicazioni del Gruppo FS.

Il Piano Industriale 2017-2026 si fonda su cinque pilastri: infrastrutture integrate, mobilità integrata, digitalizzazione, logistica integrata e internazionalizzazione. Il Gruppo FS si propone quindi come soggetto promotore di un nuovo sistema di mobilità che favorisca l'integrazione tra le diverse modalità di trasporto collettive e individuali, anche a livello regionale, in un'ottica di sostenibilità sociale, economica e ambientale; tutte le attività del business stanno già concorrendo verso questa vision. Tra gli esempi più significativi cito:

1. il biglietto elettronico anche per i treni regionali, un importante strumento per meglio monitorare i flussi della domanda, la programmazione e l’offerta e verso il quale tutti devono rivolgersi poiché contribuisce a ridurre il consumo di carta. I biglietti cartacei comunque rispettano gli standard FSC e su questi biglietti sono riportati i valori medi di emissione di CO2 relativi a due tratte caratteristiche percorse in treno, in auto o in aereo;

2. la Smart Card Trenitalia già introdotta in alcune realtà regionali per effettuare viaggi semplici e veloci, che consentono l'uso di diversi mezzi di trasporto;

3. trasporto gratuito sui treni di Trenitalia delle biciclette pieghevoli.

Per il miglioramento delle proprie prestazioni ambientali, le principali Società del Gruppo - tra cui Trenitalia - sono dotate di sistemi di gestione certificati in conformità alla norma ISO14001.

La politica ambientale guida quindi ogni attività del Gruppo.

Sul fronte energetico i continui efficientamenti dei processi industriali e produttivi e il rinnovo della flotta, quest’ultimo già avviato in maniera significativa in diverse realtà regionali, hanno permesso una riduzione dei consumi per unità di traffico trasportata di circa il 6% di kilo jaule per passeggero chilometro.

Per la tutela dell’ambiente numerosi sono i requisiti imposti ai fornitori con la gara da poco conclusa relativa a 450 nuovi convogli regionali per un valore complessivo di 4 mld di euro.

In Puglia, con l'atto di rinnovo valido fino al 31 dicembre 2017, la Regione finanzierà l'acquisto di tre nuovi treni.

L’obiettivo futuro è rinnovare interamente il parco nel 2023 se si concretizzerà, nel rispetto del Regolamento Europeo n.1370, l'affidamento diretto fino al 2032 a Trenitalia.

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