Possibili buone notizie per bloccare la rottamazione di una serie di treni e carrozze storiche dell'ATAC. L'idea viene da due associazioni, Gruppo Romano Amici della Ferrovia e Trasportiamo che nei giorni scorsi hanno scritto a Comune, Regione e Governo centrale chiedendo di intervenire per fermare la demolizione e puntando sul turismo e sui treni storici per dare un po' di ossigeno al pessimo bilancio dell'ATAC.

L'idea delle due associazioni è quella di replicare anche a Roma e nel Lazio l'esempio portato avanti a livello nazionale dalla Fondazione FS e dall’ATTS di Torino che ha saputo creare un evento annuale come il “Trolley Festival”, l'esposizione dei tram a dicembre.

La richiesta delle due associazioni verte in particolare sulla necessità di fermare la rottamazione, sulla Roma Nord, di un'elettromotrice e di 4 vetture rimorchiate attualmente in giacenza presso la stazione di Viterbo. Sulla ferrovia che collega Roma a Ostia invece si vuole bloccare il taglio di 2 elettromotrici MR 100 "le sole superstiti della prima fornitura", 1 unità MR 200 (da valutare in base alle condizioni) e 1 unità MR 300 (MR 311-312). In questo caso il materiale rotabile è dslocato nel Deposito di Magliana che ATAC vorrebbe utilizzare per altri mezzi.

Secondo le due associazioni "il materiale è di notevole interesse storico e tecnologico, poiché incarna uno spaccato sociale e industriale della Capitale, in primis, e del nostro Paese. Il loro utilizzo, infatti, ha consentito lo sviluppo di aree rurali dell’alto Lazio, agevolando il commercio e le comunicazioni (la ferrovia Roma-Viterbo) nonché permesso di dotare Roma di un’infrastruttura moderna e rapida (la metropolitana)". Questi treni, infatti, hanno anche ospitato personalità politiche italiane tra cui il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.

Per questo GRAF e Trasportiamo chiedono di "attivare le procedure di vincolo storico, riconoscendo così il loro status indiscusso di Patrimonio Nazionale secondo il D.Lgs.vo n. 42/04 e in virtù delle linee guida contenute nel Ddl 1178/13 sulla “Istituzione delle Ferrovie turistiche”, approvato di recente dalla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati".

"L’obbiettivo è di creare (o ripristinare)", spiegano ancora le GRAF e Trasportiamo, "il “Treno della Tuscia” sulla ferrovia Roma-Viterbo e, contestualmente, di istituire il treno storico sulla Roma-Lido, composto dalle elettromotrici MR, che colleghi la Capitale agli scavi di Ostia Antica, qualora però l’esercizio lo consentisse; in alternativa prevediamo, comunque, la restaurazione statica di quest’ultime elettromotrici. Sarà, inoltre, nostra cura valutare una strategia che miri alla costituzione di un museo dei trasporti di Roma definitivo, migliorando il Polo Museale di Piramide/Ostiense, fiore all’occhiello della Società ATAC".

Foto a cura di Marco Minù

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