Sono state ridotte le pene inflitte ai tre uomini di origine salvadoregna, appartenenti alla gang MS13, imputati nel processo d'appello a Milano per il tentato omicidio, l'11 giugno 2015 a colpi di machete, del capotreno Carlo Di Napoli nei pressi della stazione di Villapizzone, a Milano. I giudici della terza sezione penale della Corte d'Appello hanno infatti escluso l'aggravante dei futili motivi per i tre latinos accusati, che sono comunque stati condannati rispettivamente a 12 anni, a 14 anni e a 10 anni di reclusione.

Nel processo di primo grado, che si era celebrato con rito abbreviato l'8 febbraio scorso davanti al gup di Milano, i tre imputati erano stati condannati rispettivamente a 14 anni, a 16 anni e a 11 anni e 4 mesi. Confermata l'assoluzione per gli altri tre giovani imputati nel processo. I giudici hanno inoltre disposto una provvisionale di 20 mila euro nei confronti di Trenord, che si era costituita parte civile.

L'aggressione avvenne in seguito ad una discussione tra i sei uomini e due controllori (oltre a Di Napoli è stato coinvolto anche il ferroviere Riccardo Magagnin), che li avevano sorpresi a viaggiare senza biglietto sul treno.

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