Luigi Fiorillo, ex amministratore delle Ferrovie del Sud Est è stato arrestato questa mattina a Roma dalla Guardia di Finanza insieme ad altre dieci persone con l’accusa di bancarotta fraudolenta per il crac di FSE.

Il provvedimento cautelare è stato emesso dal gip del tribunale di Bari su richiesta del pool della procura barese nell’ambito dell’inchiesta “Relata refero 2” che indaga sul crac da circa 300 milioni di euro nella gestione della società partecipata dal ministero dei trasporti, concessionaria per la Regione Puglia del servizio ferroviario, acquistata un anno fa da FS e attualmente sottoposta a proceduta di concordato preventivo in continuità.

L’indagine condotta dalla Procura ha messo in luce un radicato sistema di affidamenti ad personam di incarichi professionali e di appalti milionari per servizi, lavori e forniture.

Sono in tutto 29 le persone indagate, fra le quali anche imprenditori, dirigenti, consulenti e progettisti di FSE. Provvedimenti restrittivi, perquisizioni e sequestri sono tutt’ora in corso a Bari, Roma, Bologna, Lecce, Maglie.

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