Sono le ferrovie a dover pagare i danni al viaggiatore infortunatosi scendendo dal treno che si è fermato fuori dalla banchina di sosta.

Con la sentenza 2181 del 30 gennaio, la Cassazione ha infatti confermato il risarcimento di 22.400 euro - precedentemente disposto dalla Corte di appello di Lecce - per la vittima dell’incidente, dopo che il Tribunale ne aveva rigettato l’istanza.

Secondo i giudici della Cassazione, la causa dell’infortunio della donna è da riscontrarsi solo ed esclusivamente nella negligenza degli operatori della ferrovia che hanno inavvertitamente aperto le porte della vettura quando il treno non era ancora in corrispondenza del marciapiede.

Nessuna possibilità né per Ferrovie del Sud Est né per la compagnia assicuratrice di dimostrare, al contrario, che la causa dell’incidente fosse invece imputabile alla negligenza della donna.

L’articolo integrale è disponibile sulla versione on line del quotidiano Il Sole 24 ore.

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