Tra le nazioni che stentano a migliorare la loro infrastruttura ferroviaria c'è anche la Croazia.

Secondo una stima uscita qualche giorno fa, servirebbero circa 6,7 miliardi di euro in investimenti nei prossimi vent'anni per migliorare le infrastrutture ferroviarie nel paese, anche solo per riportarle ai livelli di 40-100 anni fa, quando furono costruite. Questa previsione è emersa durante un dibattito organizzato dalla Camera croata dell'economia (Hgk) e dell'Associazione dei datori di lavoro (Hup), ed è stata riportata dal quotidiano Poslovni Dnevnik.

In relazione alle infrastrutture ferroviarie, i partecipanti al dibattito hanno evidenziato che la Croazia è indietro rispetto al resto dell'Unione Europea, in particolare a causa dell'assenza di una precisa strategia di sviluppo delle ferrovie e del basso livello di investimenti.

Come risultato, è stato sottolineato, i tempi di percorrenza sulla rete ferroviaria sono generalmente aumentati negli ultimi decenni. Fra gli esempi portati, un viaggio in treno tra Zagabria e Vinkovci, nell'Est del Paese. Nel 1990, servivano due ore per coprire la tratta, oggi si può arrivare a oltre quattro, ha segnalato il giornale Poslovni Dnevnik, aggiungendo che la Croazia registra fra i più bassi volumi di traffico passeggeri e merci su ferro nell'Unione europea.

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