Arriva finalmente una buona notizia per coloro che viaggiano con il treno in Europa.

Gli europarlamentari della Commissione trasporti del Parlamento europeo hanno infatti chiesto maggiori garanzie a livello europeo per tutti i cittadini dell'Unione sulle compensazioni in caso di ritardi nei trasporti su rotaie.

L'Italia, incredibilmente, è uno dei cinque paesi dove la normativa europea è già applicata. Gli europarlamentari hanno chiesto un aumento delle compensazioni che un passeggero può richiedere equivalente al 50% del prezzo del biglietto per un ritardo tra i 60 e i 90 minuti, oltre ai diritti dei passeggeri per il proseguimento del viaggio. I passeggeri avrebbero diritto ad un rimborso del 75% del prezzo del biglietto per un ritardo compreso tra i 91 e i 120 minuti e 100 minuti del prezzo del biglietto per più di 121 minuti.

Per garantire che i diritti dei passeggeri ferroviari dell'Ue siano applicati in tutti i paesi, gli eurodeputati della Commissione Trasporti hanno quindi appoggiato la proposta di eliminare gradualmente le esenzioni temporanee da parte di alcuni paesi membri. Finora, solo 5 stati membri (Belgio, Danimarca, Italia, Paesi Bassi e Slovenia) applicano pienamente le norme dell'Ue sui diritti dei passeggeri ferroviari.

Le esenzioni per i servizi ferroviari nazionali possono durare non più di un anno dopo l'entrata in vigore delle norme modificate, hanno affermato gli eurodeputati. Il progetto di regolamento deve ora essere votato dalla Plenaria del Parlamento europeo.

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