Anche questa settimana torniamo con un nuovo “Top & Flop”, la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana.

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Partiamo!

TOP - Transiberiana d'Italia

Non c'è niente da dire: a qualche anno dalla sua messa in servizio come ferrovia turistica, la Sulmona - Isernia è diventata un piccolo fenomeno nazionale.

Non più meta dei soli appassionati di treni e ferrovie, ma occasione perfetta per una vacanza di famiglia adatta a tutte le età.
Un bel successo, considerando che questa ex ferrovia locale non ha mai avuto l'attenzione che si meritava quando era in servizio regolare.

Il successo di una ferrovia turistica si vede anche da questo: provate a chiedere tra i vostri conoscenti, al di fuori degli appassionati di ferrovia, se qualcuno conosce la "Transiberiana d'Italia". In moltissimi, siamo sicuri, vi diranno di sì.

A contribuire a questo successo ci ha pensato un po' Fondazione FS, un po' la bellezza incredibile di quei luoghi, vere e proprie perle nel cuore dell'Italia ancora solo sfiorate dal turismo di massa.
Tranquilli, i volumi di turisti portati e spostati dal treno non sono tali da mettere in pericolo l'autenticità di queste zone.

Il Top questa settimana va a questa ferrovia, che chiude un anno in bellezza, con sempre più treni "sold-out" e schiere di turisti estasiati da questa esperienza sulle rotaie. 

Un successo (anche economico) che adesso appare scontato ma che fino a qualche anno fa era tutt'altro che ipotizzabile, quanto meno in questi termini.

FLOP - Deutsche Bahn

No, non stiamo gongolando. Periodi di difficoltà capitano a tutti, pure ai colossi del trasporto mondiale come le Ferrovie Tedesche.

Però non possiamo fare altro che segnalare il "periodo no" delle DB, mai come oggi nel mirino di feroci critiche in patria.

Il tabloid Bild ha recentemente dato voce ad un crescente malcontento tra i tedeschi nei confronti delle ferrovie nazionali. 
Fino a pochi anni fa, l'indice dei treni in orario toccava il 95% per le DB. Un dato che si è ridotto di un terzo nell'ultimo anno.

Gli esperti del settore indicano tra le cause principali della crisi un problema sistematico di scarsi investimenti nelle infrastrutture, nonostante una rete Alta Velocità piuttosto estesa ancorché non più di primissimo livello.

Un'altra critica mossa alle DB è stata quella di aver pensato troppo al trasporto merci e poco a quello passeggeri.

Un bel pasticcio insomma, che tiene conto anche dei problemi sofferti dai convogli ad alta velocità ICE.
Tutti si ricorderanno la drammatica mattinata del 12 ottobre quando Ferrovie.Info seguì in diretta l'evacuazione dei 500 passeggeri dell'IC 511 Colonia-Monaco, finito in fiamme poco dopo la partenza.

Un fatto gravissimo che solo per fortuna non ha causato feriti gravi o vittime.

Dalle Deutsche Bahn, insomma, ci aspettiamo un 2019 ben diverso.

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