Tutti conosciamo gli ETR 220, 240 e 250 ma non tutti forse sanno che la loro circolazione sui binari italiani era disciplinata da alcune normative piuttosto interessanti.

In particolar modo, queste tre tipologie di elettrotreni potevano viaggiare in multiplo attacco anche in composizione promiscua ma limitatamente a un massimo di due unità.

C'era anche la possibilità di aggiungere automotrici elettriche e relativi rimorchi in testa o in coda agli elettrotreni in semplice attacco anche se preferibilmente, questo doveva avvenire dal lato della carrozza numero 4.

Qualora ciò avvenisse, per rinforzo o anche solo per richiesta di soccorso e limitatamente all'ETR 250, il belvedere agganciato al materiale "estraneo" doveva però essere sgomberato dai viaggiatori.

Una ultima curiosità riguardava poi i movimenti di manovra sempre degli ETR 250. A causa della loro particolarissima linea estetica e della presenza del belvedere, erano richieste particolari attenzioni durante gli spostamenti in manovra. In particolar modo un agente di macchina doveva prendere posto proprio nel belvedere anteriore nel senso di marcia, subentrando nella sorveglianza dell'istradamento e dei segnali bassi al macchinista.

Egli era anche incaricato di trasmettere a quest'ultimo, per mezzo dell'apposito segnalatore, le necessarie istruzioni per regolare la manovra.

A titolo di curiosità, vale la pena ricordare una particolare norma che riguardava infine tutti gli ETR. In caso di guasto al banco di manovra anteriore, la guida poteva essere effettuata da quello posteriore senza limitazione di velocità a condizione che fosse efficiente il telefono tra le due cabine di guida e che in quella di testa prendesse posto un macchinista, per il comando del freno continuo e del fischio, ed un agente abilitato ai segnali.

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