Il giorno 22 agosto 2019, ultimo della sessione di viaggio estiva, è quello dedicato alla prova degli ETR 700.

Si tratta di nuovi mezzi, recentemente introdotti da Trenitalia, in servizio Frecciargento sulla ferrovia Adriatica tra Milano e Ancona/Pescara.

La storia di questi elettrotreni è abbastanza travagliata. Originariamente previsti per le ferrovie olandesi, dovevano essere messi in circolazione con il marchio "Fyra" per servizi ad alta velocità tra Amsterdam e Bruxelles.

Per varie vicissitudini di cui non ci occuperemo, i treni non sono mai entrati in servizio nei Paesi Bassi e sono ritornati al costruttore, Ansaldobreda, che li ha poi rimessi in vendita.

Acquistati da Trenitalia come treni V250 (nome originario), sono stati sottoposti a interventi di restyling e riqualificazione, classificati come ETR 700 ed entrati in servizio con in brand "Frecciargento".

I mezzi sono degli elettrotreni composti da 8 pezzi, bitensione 3 kV cc/25 kV c.a., con velocità massima di 250 km/h e potenza massima di 5,5 MW.

I primi treni sono entrati in servizio come Frecciargento sulla relazione Adriatica tra Milano ed Ancona con il cambio di orario estivo del 2019, quindi ho deciso di provare uno di questi treni.

Informandomi tramite internet scopro che uno di questi convogli è in servizio con il Frecciargento 8802 Ancona - Milano, quindi decido di inserire Ancona come tappa del mio consueto viaggio in treno estivo e provare questa nuova tipologia di mezzo.

Acquisto il biglietto online sul sito di Trenitalia, quindi scelgo il posto a bordo e l'interfaccia di prenotazione mi conferma che il mezzo utilizzato è un ETR 700. La mattina del 22 agosto mi reco alla stazione di Ancona alle 4:45, dove trovo già pronto al binario 5 il treno Frecciargento 8802 per Milano Centrale, previsto in partenza alle 5:00. Il convoglio è l'ETR 700 n.4.

Salgo a bordo e raggiungo la vettura n.1, dove ho il posto riservato. Il treno è intonso e si presenta in ottime condizioni di ordine e pulizia, mentre si avverte ancora chiaramente l'odore tipico di "nuovo".

Sul convoglio sono disponibili posti a sedere in tre livelli di servizio, Business, Premium e Standard, nonché il servizio di bar in apposita carrozza.

Io utilizzo il livello di servizio Business, per il quale sono disponibili posti a sedere disposti su singola fila o a file di due, affacciati oppure a correre.
In fase di acquisto del biglietto è possibile scegliere il posto desiderato al prezzo di 2 euro, io ho scelto un posto su fila singola del tipo affacciato (modulo vis-a-vis).

I sedili rimangono quelli originali della versione Fyra V250 e sono analoghi a quelli in uso sui treni Frecciabianca, solamente rivestiti in similpelle anziché tessuto, sono comodi, reclinabili e abbastanza distanziati fra loro.
I colori degli interni sono prevalentemente il grigio ed il marrone, che tendono ad essere un po' monotoni, specie in Business, mentre in Premium e Standard gli inserti di colore rosso movimentano maggiormente l'ambiente.

I posti non sono quasi mai esattamente in corrispondenza dei finestrini e se la cosa non disturba per i moduli affacciati, essendoci comunque un ampia superficie vetrata che consente la vista esterna, per i moduli a correre sono invece presenti diversi posti ciechi, per i quali il livello di confort è certamente inferiore.

A bordo sono disponibili monitor informativi su cui è riportato l'itinerario del treno e la fermata successiva, annunci audio, rete Wi-Fi ad accesso gratuito, prese elettriche e tavolini per ogni posto.

Sono disponibili due prese elettriche e due prese USB per la coppia di posti oppure per il posto singolo. Lo spazio per i bagagli è inferiore a quello che si può trovare su ETR 500 ed ETR 400, specie per i vani portabagagli posti tra i sedili e le rastrelliere nei vestiboli, che sono meno ampie. 
Molto larghe, invece, le cappelliere al di sopra dei sedili. In generale, comunque, lo spazio per i bagagli dovrebbe essere sufficiente in tutte le circostanze.

A differenza di tutti gli altri ETR per servizio rapido di Trenitalia (ETR 500, ETR 400, ETR 485, ETR 600 ed ETR 610), questo treno ha delle porte anche negli intercomunicanti tra le carrozze, che si aprono simultaneamente premendo un apposito tasto, mentre sono a comando automatico le porte di accesso ai vestiboli.

I bagni sono in quantità limitata e se la cosa non è un problema su questo treno, che si presenterà semivuoto lungo tutto il percorso, potrebbe esserlo in caso di elevata frequentazione.

Una volta salito a bordo e sistemato il bagaglio attendo la partenza del treno, che avviene in perfetto orario alle ore 5:00 e annunciata da un apposito avviso che invita anche i passeggeri che non intendono partire a scendere dal treno.

Il treno si muove in orario e si dirige quindi verso nord lungo la linea Adriatica, oltrepassando le stazioni di Falconara Marittima Senigallia, per giungere in orario a Pesaro, prima delle fermate previste. Ripartiamo e procediamo verso Rimini e quindi Bologna, non prima di aver fermato anche a Cesena, Forlì e Faenza. Raggiungiamo tutte le stazioni con alcuni minuti di anticipo, che diventano addirittura 8 nell'arrivo a Bologna.

Il treno, durante la marcia, è stabile e silenzioso, mentre le prestazioni di accelerazione e decelerazione sono molto buone. La ripartenza dopo le fermate è molto rapida, cosa che agevola non poco i tempi di percorrenza, specie per questo treno che prevede numerose fermate intermedie.

Buone le prestazioni di stabilità, anche se talvolta si nota qualche scossone nella direzione di marcia del treno, specie in entrata o uscita delle stazioni, cosa la cui natura mi è ignota.
In generale, comunque, i livelli di confort a bordo sono decisamente buoni, così come le prestazioni del treno, che mantiene sempre le massime velocità ammesse dalla linea ferroviaria.

Nella tratta tra Ancona e Bologna abbiamo sempre mantenuto velocità comprese tra i 160 e i 180 km/h, anche se a bordo non ci si accorge assolutamente della velocità e per rendersene conto occorre osservare i monitor di bordo, che la indicano a tratti.

La sosta nella stazione di Bologna Centrale, al binario 1, dura alcuni minuti, quindi ripartiamo in direzione di Milano.

Questo treno, nonostante possa viaggiare anche sulla linea ad alta velocità, utilizza la linea tradizionale nella tratta tra Bologna e Milano, servendo così le città di Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza, che raggiungiamo sempre in leggero anticipo.

Il treno si mantiene semivuoto per tutto il percorso, anche se il numero di passeggeri che lo attendono nelle stazioni inizia ad aumentare alle fermate di Modena, Reggio Emilia e Parma, che vengono raggiunte in orari più tardi rispetto a quelli molto mattutini delle fermate di Pesaro, Cesena, Forlì e Faenza. Pochi passeggeri utilizzano comunque le fermate di questo treno, anche in ragione dell'orario e del periodo, ancora nel pieno delle vacanze estive.

A bordo del convoglio, per i livelli di servizio Business e Premium, è prevista la distribuzione dei quotidiani e dello snack di benvenuto.
Mi vengono serviti, oltre ad una bottiglia d'acqua da 0,5 l, uno snack dolce o salato che consiste in crackers o una tortina alle ciliegie e una bevanda a scelta tra succhi, caffè, thè o prosecco.

Oltre al servizio di benvenuto a bordo è presente anche il bar, che dispone di bevande calde o fredde, panini, tramezzini e diverse tipologie di snack. Il servizio viene svolto in una carrozza mista con posti a sedere e zona bar, con le due aree separate da porte.

Nonostante la marcia sulla linea tradizionale, le velocità sono comunque buone, mentre dopo la stazione di Piacenza si rallenta, almeno finché non raggiungiamo Melegnano, dopo la quale ci immettiamo sulla linea veloce e percorriamo gli ultimi chilometri verso il capoluogo lombardo a velocità prossime ai 200 km/h.

La tratta tra Ancona e Milano richiede circa quattro ore, quindi giungiamo con qualche minuto di anticipo a Milano Rogoredo, dove fermiamo e ripartiamo per Milano Centrale, che raggiungiamo con tre minuti di anticipo alle 9:06.

L'esperienza di viaggio sull'ETR 700 è positiva. Il treno garantisce buoni livelli di confort e sembra avere delle buone prestazioni.
I sedili sono comodi ed il climatizzatore ha mantenuto la temperatura a livelli gradevoli lungo tutto il viaggio, mentre le prese elettriche e la connessione Wi-Fi permettono di utilizzare i propri dispositivi elettronici per lavorare o per l'intrattenimento.
Durante il viaggio avvisi audio e i monitor di bordo mantengono aggiornati sulla situazione del viaggio, mentre il servizio bar permette a chi lo desidera di mangiare o fare uno spuntino.

I tempi di percorrenza sono però un po' lunghi e le fermate numerose, poche delle quali sono utilizzate, almeno in questo periodo e a quest'ora. È possibile che le numerose soste intermedie siano più utilizzate durante il periodo di piena attività lavorativa.

La marcia è sempre abbastanza veloce, a parte il tratto tra Piacenza e Milano, che è stato invece percorso, passando per Lodi, a velocità modesta. Vista la possibilità che ha questo treno di viaggiare sulla linea ad alta velocità, potrebbe essere una buona idea instradarlo sulla linea AV almeno sulla tratta tra Piacenza e Milano, considerato che non sono previste fermate intermedie.

Il Frecciargento 8802 Ancona-Milano ha impiegato 4 ore e 10 minuti per percorrere 423 km con fermate a Pesaro, Rimini, Cesena, Forlì, Faenza, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Milano Rogoredo. Ho pagato il biglietto 45,50 euro per il livello di servizio Business con la tariffa Cartafreccia Estate.

Testo e foto di Fabrizio Borca salvo dove espressamente indicato

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