La sala da pranzo, il vagone con le cuccette e l’alloggio del Presidente.

Arredi e interni d’epoca e apparati che la Fondazione FS Italiane conserva e valorizza a fini storici e culturali, mantenendole in perfetto funzionamento e preservandone il decoro.

Il treno presidenziale su cui ha viaggiato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per le celebrazioni dei 180 anni della linea Napoli - Portici, prima infrastruttura ferroviaria italiana, ha trasportato nelle sue carrozze prima i regnanti di Casa Savoia e poi i Capi dello Stato. Il convoglio, infatti, era stato costruito come treno reale tra il 1928 e il 1933 e poi trasformato in presidenziale tra il 1947 e il 1948.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva viaggiato a bordo del treno presidenziale nel 2017 in occasione dell’inaugurazione del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Nel 2004 il Presidente Carlo Azeglio Ciampi ha utilizzato il treno presidenziale per un viaggio istituzionale tra Roma e Livorno. Il treno è sempre disponibile per le esigenze e gli spostamenti istituzionali delle più alte cariche dello Stato.

La Fondazione FS Italiane ha infatti realizzato diversi interventi di restauro sulle carrozze del treno presidenziale, sia estetici che operativi.

Quattro carrozze sono state restaurate e rese perfettamente funzionanti per servizi istituzionali e celebrativi. Uno dei primi interventi di restauro ha riguardato gli interni della carrozza Sz10 esposta nel Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa.
Tutti gli arredi e i decori sono stati ripuliti e, se necessario, restaurati. Una cura particolare è stata posta nel riportare all’originale splendore i particolari, come le maniglie e le applique realizzate in bronzo bagnato in oro zecchino.
Pareti e pavimenti in legno sono stati risanati e negli interni è stato predisposto un nuovo cablaggio per l’illuminazione e la totale videosorveglianza dell’ambiente. Stoffe, cuoi e velluti sono stati ripuliti e sottoposti a specifici trattamenti.

Anche la carrozza Sz6, conservata nella Rimessa Saloni di Roma Termini, è stata restaurata e sottoposta a revisione. La Fondazione FS Italiane ha previsto il restauro, nei prossimi anni, anche di altre vetture.

Il treno reale era stato realizzato per le necessità di Casa Savoia, formato da 12 vetture del tipo 1921 a cassa metallica.
Le prime tre carrozze furono realizzate nel 1929 dalla FIAT che risultò vincitrice del Concorso nazionale per la costruzione di un treno reale da allestire in occasione delle nozze del Principe ereditario Umberto II di Savoia con la Principessa Maria Josè.

Il treno fu arricchito con allestimenti realizzati dai migliori artigiani dell’epoca. L’intero lavoro di costruzione, allestimento, scelta dei materiali e dei colori fu seguito dall’Architetto Giulio Casanova della Reale Accademia Albertina di Torino. Fra il 1947 e il 1948, le Officine FS di Porta al Prato e Voghera riconsegnarono alle Ferrovie le nove vetture che formarono il treno presidenziale.
Furono apportati diversi miglioramenti e il treno fu trasformato in “Unità operativa mobile del Presidente della Repubblica”. Nel 1955 il treno fu equipaggiato con un sistema di comunicazione gestito da una centrale telefonica appositamente installata a bordo.

Nel corso degli anni, le vetture del treno presidenziale sono diventate 13, ma la composizione media variava, a seconda delle occasioni, fra le 7 e le 10 unità. Il convoglio è riportato nei regolamenti sulla circolazione dei treni come appartenente alla categoria con “marcia privilegiata” e nella graduatoria di importanza si trova al primo posto alla voce “treni preceduti da staffetta e treni staffetta”.

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