Con l’entrata in vigore dell’orario invernale lo scorso 9 dicembre, i passeggeri, pendolari e turisti lombardi hanno ricevuto un’amara sorpresa natalizia dalla Regione Lombardia.

Una paradossale riduzione di corse su molte direttrici nonché la sostituzione dei servizi ferroviari stessi con collegamenti gommati (al fine di evitare le soppressioni, dirottando mezzi e dipendenti concentrandoli nelle fasce protette e di punta, almeno questo quanto asserito dall’assessore regionale Terzi).

Tanti i fattori che hanno contribuito a questo disagio risanabile solo con la dovuta coordinazione e il giusto tempo. L’aumento, negli anni, di utenti del trasporto pubblico e mezzi (o infrastrutture e linee) non più all’altezza di tale traffico sono stati significativi per la stoccata decisiva al grande sistema lombardo controllato dall’ormai rodata Trenord. 

È stato quindi necessario indire un piano emergenziale per far fronte a questi tagli e ripieghi che hanno creato non pochi problemi a chi prima riusciva a spostarsi tranquillamente in treno (quasi) senza preoccupazioni, raggiungendo i diversi interscambi nelle città.

Vediamo quindi le prime strategie adottate da Trenord e Regione Lombardia per compensare il guaio. Già nel mese di gennaio erano stati presi accordi per la cessione di materiale rotabile dismesso da Trenitalia in grado comunque di supportare il servizio ferroviario lombardo.

Infatti, con l’acquisto della stessa di nuovi complessi ETR principalmente da impiegare per sostituire gradualmente vecchie automotrici Diesel o elettriche nonché convogli interi di macchina e carrozze, quest’ultimi sono divenuti un surplus potenzialmente cedibile al parco mezzi di Trenord.
Così è stato, vedendo nei mesi giungere a Milano complessi TAF, ALe 582 (più relative rimorchiate), carrozze  “VivAlto”, “Casaralta” e MDVC ed anche qualche macchina tipo E.464. È giunto quindi, a spostamenti conclusi, il tempo dei numeri.

TAF – Treno ad Alta Frequentazione

Sono stati consegnati due complessi giunti da Roma al deposito di Novate rispettivamente il treno 022 ed il treno 027 divenuti 222 e 227 stando alla ri-numerazione Trenord con aggiunta anche di servizio di I Classe mantenendo però la nuova cromia regionale di Trenitalia in cui erano stati ripellicolati durante la revisione.

TAF 222 e 227 sono stati gli unici due rotabili ad attendere alcuni mesi prima di entrare effettivamente in servizio promiscuamente su rete FNM e RFI, dopo giorni trascorsi in officina per messa a punto e riordino di segnalazioni di guasto aperti in precedenza.
In particolare TAF 227 è entrato in esercizio sulla direttrice S9, prima con pantografi FS tipo 52 sostituiti poi con i monobraccio comuni ai mezzi analoghi FNM. TAF 222, invece, a distanza di qualche settimana direttamente con pantografi sostituiti in sede di officina.

Treno 222 (ex-022)
94 83 4426 022-9 I-TN
94 83 0736 044-6 I-TN
94 83 0736 043-8 I-TN
94 83 4426 022-2 I-TN

Treno 227 (ex-027)
94 83 4426 027-8 I-TN
94 83 0736 054-5 I-TN
94 83 0736 053-7 I-TN
94 83 4426 027-1 I-TN

Carrozze “VivAlto”

Per quanto riguarda tali vetture sono stati trasferiti interi convogli di vetture intermedie + vetture pilota nella nuova colorazione di Trenitalia abbinati successivamente ad uso promiscuo con macchine e materiale rimorchiato Trenord già presente in loco.

(vetture intermedie)
50 83 16-78 001-6 I-TN
50 83 16-78 002-4 I-TN
50 83 16-78 006-5 I-TN
50 83 16-78 009-9 I-TN
50 83 16-78 014-9 I-TN
50 83 16-78 016-4 I-TN
50 83 16-78 022-2 I-TN
50 83 16-78 024-8 I-TN
50 83 16-78 056-8 I-TN
50 83 16-78 057-6 I-TN
50 83 16-78 058-4 I-TN
50 83 16-78 062-6 I-TN
50 83 16-78 063-4 I-TN
50 83 16-78 064-2 I-TN
50 83 16-78 112-9 I-TN
50 83 16-78 122-8 I-TN
50 83 16-78 142-6 I-TN
50 83 16-78 145-9 I-TN
50 83 16-78 178-0 I-TN

(vetture pilota)

50 83 26-78 910-6 I-TN
50 83 26-78 911-4 I-TN
50 83 26-78 926-2 I-TN
50 83 26-78 930-4 I-TN
50 83 26-78 943-7 I-TN

ALe 582

Automotrici (e rimorchiate di seguito riportate) già vetuste comunque impiegate nei complessi a tre o quattro elementi.

Quelle di Trenord sono anche state ritirate dal servizio per manutenzione straordinaria in quanto spesso a rischio guasti, quindi riserve. I complessi ALe 582 sono stati ceduti in livrea XMPR riadattandoli con loghi Trenord se non alcuni ripellicolati.

94 83 4582 031-0 I-TN
94 83 4582 035-1 I-TN
94 83 4582 037-7 I-TN
94 83 4582 076-5 I-TN
94 83 4582 079-9 I-TN

Le 562

94 83 8562 036-4 I-TN
94 83 8562 039-8 I-TN
94 83 8562 058-8 I-TN
94 83 8562 059-6 I-TN
94 83 8562 064-6 I-TN

Le 763

94 83 0763 127-5 I-TN
94 83 0763 137-4 I-TN
94 83 0763 141-6 I-TN
94 83 0763 159-9 I-TN

Carrozze MDVC

Vetture tipo MDVC non revampizzate in linea con quelle già presenti nella flotta Trenord (finestrini apribili ed interni di vecchio tipo). Livrea XMPR ma molto ben tenute al momento della consegna. Impiegate anch’esse promiscuamente con le carrozze MDVC già circolanti.

(vetture intermedie)

50 83 21-86 113-2 I-TN
50 83 21-86 324-5 I-TN
50 83 21-86 438-3 I-TN
50 83 21-86 545-5 I-TN
50 83 21-86 546-3 I-TN
50 83 21-86 616-4 I-TN
50 83 21-86 735-2 I-TN
50 83 21-86 830-1 I-TN
50 83 21-86 876-4 I-TN
50 83 21-86 985-3 I-TN

(vetture pilota)

50 83 82-86 808-3 I-TN
50 83 82-86 815-8 I-TN

Carrozze “Casaralta”

Trattasi di due vetture pilota non revampizzate (finestrini apribili e nessuna climatizzazione) recuperate dalle regioni Liguria e Puglia, dismesse dall’accantonamento e, da sottolineare, le condizioni ancora buone estetiche nonché interne di tali rotabili.

(vetture pilota)

50 83 26-39 812-2 I-TN (ex-pugliese, livrea XMPR con logo FS in rilievo a losanga ancora ben in vista sul frontale)
50 83 26-39 861-9 I-TN (ex-ligure, livrea XMPR con tetto caratteristico grigio anziché bianco. Di recente avvistata ferma a Milano Fiorenza senza composizione).

E.464

Macchine in livrea XMPR provenienti da diverse divisioni regionali di Trenitalia, quasi tutte ancora di I Serie. Come estetica e manutenzione sono giunte funzionanti ed in ordine in particolare l’unita .004 revisionata da poco a Verona dove ha perso la livrea “Leonardo Express”.

91 83 2464 004-7 I-TN
91 83 2464 048-4 I-TN
91 83 2464 096-3 I-TN
91 83 2464 122-7 I-TN
91 83 2464 244-9 I-TN

È da segnalare anche il fatto che i materiali rotabili sopra citati siano stati tutti consegnati in buone condizioni estetiche e funzionali che nel tempo in alcuni casi sono già state compromesse (soprattutto quelle estetiche) anche per colpa di manutenzioni di dubbia utilità contro il vandalismo, incapaci comunque di arginare tale fenomeno.

Ora non resta che corredare la flotta di treni nuovi di fabbrica, come il “Caravaggio” di Hitachi presentato pochi mesi fa a Milano, in Piazzale Cadorna, con il simulacro illustrativo, durante la cui cerimonia i principali vertici regionali hanno assicurato uno svecchiamento deciso del parco mezzi.
Anche per quanto riguarda i mezzi da manovra presenti negli scali (con recenti demolizioni) sono stati aperti bandi gara con la speranza di acquisirne di nuovi e prestanti, con capacità di poter essere impiegati magari anche in linea per operazioni al di fuori del deposito di assegnamento.

La linea da seguire è ormai quella dettata dal futuro tecnologico dei trasporti, la medesima scelta da Trenitalia, sempre non ci si voglia trovare con convogli guasti soprattutto durante un periodo a rischio come l’estate, che ha visto la moria di interi treni per climatizzazione insufficiente o non funzionante. Ed ennesimi disagi.

Interessante, tra le novità, anche la reintroduzione di vetture a doppio piano tipo “Casaralta” a servizio misto, con posti a sedere di I e II Classe divisi sui due livelli e segnalati con la fascia gialla esterna alla carrozza, andando così a rendere omogenei treni che utilizzavano, per garantire tale servizio, vetture tipo MDVC di I Classe.

Da appuntare anche la scelta di un nuovo stile di immagine per la compagnia già esposta sul simulacro del “Caravaggio” assieme a quella resa nota dall’ETR 524.204 TiLo già circolante in nuova cromia.

E poi ancora, revisioni di macchine e vetture proseguono incessanti in questi mesi, sostenendo il flusso delle tantissime linee ferroviarie lombarde prima di passare il testimone a treni del domani nati dall’esperienza raccolta negli anni per essere successivamente progettati al massimo delle possibilità costruttive, manutentive, di confort e sicurezza per personale di bordo ed utenti.

Testo di Luca Cesana. Foto di Luca Cesana, Matteo Rivolta e Vincenzo Russo

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