Sono in servizio da circa un mese e per recensirli non restava che un contatto diretto.

Così, il nostro Fabrizio Borca è salito su un BTR 813 Stadler per testarne la funzionalità. Ecco il suo racconto.

Il servizio

Il giorno 9 novembre 2019 faccio un viaggio da Torino ad Aosta con lo scopo di provare i treni bimodali Diesel-elettrici Stadler Flirt

I convogli, da poco entrati in servizio proprio sulla relazione tra Torino e Aosta sono stati acquistati dalla Regione Valle d'Aosta e sono gestiti da Trenitalia.

Su rete RFI la classificazione è BTR 813. Dal 2010, a causa di alcuni problemi con i treni Diesel nel passante di Torino, non esistono collegamenti diretti tra le due città, ma il programma di esercizio prevede sempre il cambio in coincidenza nella stazione di Ivrea, dove termina la tratta elettrificata e inizia quella a trazione Diesel.
Con l'introduzione dei treni bimodali, alimentabili da catenaria oppure con motori termici, questo vincolo viene rimosso e sono nuovamente istituite delle relazioni dirette tra i due capoluoghi.

Per raggiungere Aosta utilizzo il treno Regionale 10009 per Ivrea, previsto in partenza alle 11:30 dalla stazione di Torino Porta Nuova. L'ingresso al treno avviene tramite ampi vestiboli e con accesso a raso, cosa che rende l'incarrozzamento facile e veloce.

Qualche dato tecnico

Il mezzo è un treno bimodale Stadler Flirt BTR 813 entrato in servizio solo un mese fa. Il treno è composto da quattro elementi, tre vetture con posti a sedere per i passeggeri ed un elemento motore che contiene i propulsori Diesel da usare sulle tratte non elettrificate.

Il convoglio può essere alimentato a 3.000 V in corrente continua oppure tramite i due motori Diesel Deutz V8 da 16 litri, in grado di erogare fino a 520 kW di potenza e 2.890 Nm di coppia. La trasmissione è di tipo elettrico con regolazione a inverter IGBT e motori asincroni trifase. 

I BTR 813 possono trasportare fino a 159 passeggeri, raggiungono la massima velocità di 140 km/h, hanno una potenza di 2.600 kW quando alimentati tramite linea elettrica e 700 kW in alimentazione Diesel. Lo sforzo di trazione massimo è di 200 kN, la trazione avviene sui due carrelli di estremità per un totale di quattro assi di trazione per ogni treno. 

Il mezzo in servizio sul Regionale 10009 per Ivrea è il BTR 813 n.4, che si presenta in buone condizioni di ordine e pulizia.
Gli interni sono di colore prevalentemente rosso, con sedili rivestiti in tessuto e discretamente comodi. A bordo sono disponibili monitor informativi su fermate e itinerario del percorso, prese elettriche e annunci audio. Questi ultimi sono semplici e chiari e si limitano a rendere nota la fermata in arrivo e la destinazione del treno.

Il viaggio

Partiamo in orario alle 11:30, quindi ci immettiamo nel passante ferroviario e raggiungiamo la stazione di Torino Porta Susa. In questa tratta il treno è alimentato elettricamente, poiché nel passante ferroviario di Torino, realizzato prevalentemente in galleria, non è possibile la circolazione di mezzi Diesel, il cui accesso è consentito solo in situazioni di emergenza.

Lasciamo la stazione di Torino Porta Susa a raggiungiamo Chivasso, dove è necessaria l'inversione di marcia per proseguire verso IvreaAosta.
Essendo il treno un complesso reversibile, le operazioni non sono molto complesse, seppure richiedano alcuni minuti. Il personale di bordo esegue il cambio di banco, quindi ripartiamo in direzione di Ivrea dopo una sosta ci circa 10 minuti.

La tratta tra Chivasso e Ivrea è a binario unico ed elettrificata, quindi anche in questo caso il treno viene alimentato dalla rete elettrica.
Giungiamo a Ivrea alle 12:31, dove termina la corsa del treno. Nonostante lo stesso mezzo prosegua per Aosta l'orario è infatti ancora strutturato tenendo conto del cambio, quindi le numerazioni dei treni tra Torino e Ivrea e tra Ivrea e Aosta sono diverse.

Il personale di bordo ci avvisa che possiamo rimanere a bordo, poiché questo treno è lo stesso che espleta il Regionale 4015 per Aosta.

Nella stazione di Ivrea vengono accesi i motori Diesel e abbassati i pantografi, quindi ripartiamo dopo alcuni minuti di sosta. Nella tratta tra Torino e Ivrea il treno effettua fermata solo a Chivasso, mentre in Valle d'Aosta le fermate aumentano e si aggiungono Point St. Martin, Chatillon-Saint Vincent, Hone-Bard e Nus. 

Il treno, durante la marcia, è molto stabile e silenzioso, anche nelle tratte in cui si procede con i motori Diesel accesi. I propulsori sono collocati in un apposito compartimento dedicato e questo fa si che il rumore e le vibrazioni quasi non si sentano, mentre si percepisce di più lo stridere delle ruote sulle rotaie nel percorrere le curve di raggio stretto.

In modalità elettrica i valori di accelerazione sono molto elevati, con riprese decisamente veloci dopo le soste e durante le variazioni di velocità in linea. In modalità Diesel il treno è più tranquillo, con riprese più lente ma comunque progressive e linerari.

La qualità di marcia è buona, con accelerazioni anche in questo caso progressive e lineari, senza strattoni e che garantiscono al mezzo un elevato confort di marcia, a parte alcuni movimenti di rollio un po' accentuati in sporadici casi.

La tratta tra Ivrea e Aosta richiede circa un ora di percorrenza e, nel complesso, l'intera tratta da Torino ad Aosta si percorre in circa due ore con fermate a Torino Porta Susa, Chivasso, Ivrea, Pont St. Martin, Chatillon-Saint Vincent, Hone-Bard e Nus. Il prezzo del biglietto è di 9,45 euro per una percorrenza di 129 km

A bordo la frequentazione è molto elevata tra Torino e Ivrea e questo crea qualche problema vista la disponibilità di posti limitata offerta dai treni bimodali. Nonostante fosse sabato essa è risultata quasi del tutto esaurita tra Torino e Ivrea, mentre nella tratta tra Ivrea ed Aosta la frequentazione è inferiore, con diversi posti che rimangono liberi a bordo. 

Testo di Fabrizio Borca, foto di Fabrizio Borca e Umberto Scagliotti

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