C'è una locomotiva che ne ha viste parecchie sui nostri binari, ma che probabilmente a breve non potrà più raccontarle.

Una delle tante, per carità, ma con alcune caratteristiche che la rendono particolarmente insolita. Stiamo parlando della E.444R.100 che nasce ovviamente come E.444.100 nel 1973, prodotta per le Ferrovie dello Stato da Reggiane e Asgen.

La sua carriera è simile a quella delle altre Tartaruga, con i primi anni a faticare lungo le linee poco agevoli della nostra Penisola e quelli seguenti a correre sulla Direttissima Roma - Firenze alla testa dei treni più prestigiosi.

Proprio questa macchina è infatti protagonista del preesercizio lungo la tratta tra Arezzo Sud e Valdarno Sud della prima linea veloce italiana, ricevendo la RS 9 codici nel 1982 e iniziando il preesercizio a 200 km/h con i treni 918 e 919 dal maggio del 1985.

La sua prima trasformazione avviene nel maggio del 1987 quando è una delle 18 unità scelte per far parte del nuovo Gruppo E.447 con il rapporto di trasmissione innalzato a 42/75. La livrea resta la stessa, la elegante grigio perla e blu orientale, ma la marcatura diventa, appunto, E.447.100.

Tutto cambia nuovamente nel giugno di sei anni dopo, quando anche per essa arriva la trasformazione in E.444R, con cabine rinnovate e nuova livrea rosso segnale, grigio perla e grigio ardesia.

Gli anni successivi sono quelli della consacrazione sulla Direttissima, sempre alla testa dei treni più veloci, con la linea che finalmente può essere percorsa nella sua interezza tra Roma e Firenze, permettendo alle Tartaruga di dare il meglio di loro stesse.

Se le modifiche alla cassa sono terminate, non lo sono quelle alla livrea. Così, la E.444R.100 viene coinvolta al pari delle altre nella cromia della nuova Corporate Identity, ricevendo la prima versione di XMPR con frontale interamente verde e solo in un secondo momento quella più elegante con musi in parte grigio chiaro.

Ma una macchina particolare non poteva che distaccarsi dalle altre fino all'ultimo. Nel 2007, infatti, Trenitalia introduce il brand EuroStar City Italia e con esso una nuova cromia per carrozze e locomotive. In realtà, di queste ultime solo quattro riceveranno la livrea a due tonalità di grigio e una di esse non poteva che essere ancora una volta la E.444R.100.

Considerando anche quella precedente alla trasformazione essa riceve quindi ben cinque schemi di verniciatura, con l'ultimo che accompagnerà la macchina fino al termine della carriera.

Oggi, accantonata a Milano Martesana dopo anni di fermo a Milano Greco Pirelli, la E.444R.100 mantiene ancora la sua unicità essendo l'ultima E.444R rimasta con i colori ESCI delle quattro realizzate, peraltro dopo aver ricevuto anche la lateralizzazione. Un primato che tuttavia, molto probabilmente, non la salverà dalla demolizione.

Foto di Luca Cesana, Rinaldo Portalupi e Michele Sacco

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