
È stato rimosso nelle scorse ore il tram della linea 9 protagonista del drammatico incidente avvenuto a Milano in viale Vittorio Veneto, costato la vita a due persone e che ha provocato decine di feriti.
Il convoglio, un moderno Tramlink di ultima generazione, è stato recuperato nel corso della notte grazie all’intervento congiunto di vigili del fuoco, Polizia Locale e tecnici ATM. Le operazioni si sono concluse alle prime luci dell’alba, quando il mezzo è stato rimesso sui binari e allontanato dal punto dell’impatto.
L’area resta tuttavia transennata e presidiata per consentire i rilievi tecnici, mentre la circolazione tranviaria tra piazza della Repubblica e viale Vittorio Veneto è tornata progressivamente alla normalità.
La dinamica: velocità elevata e deragliamento
Secondo le prime ricostruzioni, il tram avrebbe percorso il tratto a velocità sostenuta, superando fermate e segnali fino a imboccare uno scambio verso via Lazzaretto che non avrebbe dovuto affrontare.
Il convoglio è quindi deragliato in curva, urtando violentemente contro un albero nello spartitraffico prima di terminare la propria corsa contro la facciata di un edificio, sfondando anche le vetrine di un ristorante.
Un impatto violentissimo che ha provocato la morte di due persone e il ferimento di oltre cinquanta passeggeri, alcuni dei quali in condizioni serie.
Due vittime e decine di feriti
Il bilancio è drammatico: Ferdinando Favia, 59 anni, e Abdou Karim Touré, 56 anni, hanno perso la vita a seguito dell’incidente.
Touré è deceduto poco dopo il trasporto in ospedale, mentre Favia è morto sul colpo. Diversi feriti restano ricoverati, con quattro persone in condizioni gravi, anche se non in pericolo di vita.
Tra i coinvolti anche un bambino di 15 mesi, dimesso dopo una notte di osservazione.
L’ipotesi malore e le indagini
Il conducente del tram, un 60enne con quasi 35 anni di servizio in ATM, ha riferito agli investigatori di aver accusato un malore improvviso poco prima dell’incidente.
«Ho visto tutto buio e ho perso il controllo», avrebbe dichiarato, raccontando di dolori alla gamba seguiti da un mancamento.
L’uomo è stato ricoverato all’ospedale Niguarda per un trauma cranico e successivamente dimesso con una prognosi di venti giorni. Negativi gli esami tossicologici.
La Procura di Milano ha aperto un fascicolo ipotizzando i reati di omicidio colposo e lesioni. Sono in corso accertamenti su più fronti: dagli impianti di sicurezza del mezzo alla scatola nera, fino alle immagini delle telecamere di bordo e stradali. Sotto sequestro anche il telefono del conducente.
Lo scambio coinvolto è già stato verificato ed è risultato perfettamente funzionante.
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Paura tra i passeggeri e danni agli edifici
Il violento impatto ha causato anche danni significativi al palazzo all’angolo dell’incrocio. Le famiglie residenti sono state evacuate e ospitate temporaneamente in un albergo in attesa delle verifiche strutturali.
Testimoni parlano di una scena drammatica: un boato improvviso e persone sbalzate a terra all’interno del tram, mentre all’esterno si sono vissuti momenti di panico.
Sul luogo dell’incidente ATM ha lasciato due mazzi di fiori in memoria delle vittime.
Massima collaborazione e accertamenti in corso
«Continuiamo a collaborare per fornire tutti gli elementi utili agli inquirenti», ha dichiarato l’amministratore delegato di ATM, Alberto Zorzan.
Sul posto è intervenuto anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha assicurato il supporto tecnico del Ministero, invitando alla prudenza nell’individuazione delle responsabilità.
Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare le cause di uno degli incidenti tranviari più gravi degli ultimi anni in città.