Il progetto ferroviario di lusso firmato Arsenale compie un importante passo avanti in Uzbekistan con la firma di tre accordi strategici che aprono la fase operativa del Samarkand Express.

Il treno di lusso Made in Italy destinato a collegare alcune delle più celebri città della storica Via della Seta entra ufficialmente in una nuova fase di sviluppo grazie agli accordi sottoscritti a Tashkent tra O’zbekiston Temir Yo’llari JSC, le ferrovie nazionali uzbeke, e Arsenale S.p.A.

Firmati tre accordi strategici

La firma è avvenuta nell’ambito del Tashkent International Investment Forum del Foreign Investors Council e rappresenta la concretizzazione degli impegni precedentemente assunti attraverso il Memorandum of Understanding e i successivi Heads of Terms.

L’intesa è stata sottoscritta da Khikmatulla Rakhmetov, First Deputy Chairman del Consiglio di amministrazione di Uzrailways, da Raffaele Breschi, CEO di Arsenale International, e da Gayane Umerova, Chairperson della Uzbekistan Art and Culture Development Foundation.

Gli accordi definiscono il quadro operativo che consentirà l’avvio concreto del progetto Samarkand Express, destinato a diventare uno dei più esclusivi servizi ferroviari turistici dell’Asia Centrale.

LEGGI ANCHE: Ferrovie: A Brindisi la prima carrozza del «The Samarkand Express» di Arsenale

Il nuovo sistema di intese comprende un Framework Coordination Agreement tra Arsenale, Uzrailways e la Fondazione per lo Sviluppo dell’Arte e della Cultura dell’Uzbekistan. L’accordo stabilisce il perimetro generale del progetto e formalizza il supporto istituzionale delle principali realtà coinvolte.

Accordi operativi per infrastruttura e manutenzione

Parallelamente sono stati firmati due distinti Service Agreement che permetteranno al progetto di entrare nella fase esecutiva.

Il primo accordo è stato sottoscritto con JSC Temiryo’linfratuzilma (Railwayinfra) e riguarda la fornitura dei servizi fondamentali per l’esercizio ferroviario, tra cui la trazione e l’accesso all’infrastruttura nazionale.

Il secondo coinvolge JSC O‘ztemiryo‘lyo‘lovchi (Uzrailpass) e disciplina invece i servizi complementari, compresa la manutenzione del materiale rotabile.

Grazie a queste intese Arsenale potrà sviluppare una vera e propria piattaforma operativa locale, indispensabile per l’avvio del servizio.

Un progetto sostenuto dalle istituzioni uzbeke

Particolarmente significativo è il ruolo assunto dalla Fondazione per lo Sviluppo dell’Arte e della Cultura dell’Uzbekistan, che entra ufficialmente nel progetto confermando il sostegno diretto dell’Amministrazione Presidenziale.

L’iniziativa non viene infatti vista soltanto come un servizio ferroviario di alta gamma, ma anche come uno strumento di valorizzazione culturale e promozione turistica internazionale.

L’obiettivo è far conoscere a un pubblico sempre più ampio le città storiche dell’Uzbekistan attraverso un’esperienza di viaggio esclusiva, capace di unire ospitalità, cultura e trasporto ferroviario.

Da Tashkent a Khiva lungo la Via della Seta

Il Samarkand Express collegherà quattro delle principali destinazioni turistiche del Paese.

Il percorso toccherà Tashkent, capitale e principale centro economico e culturale dell’Uzbekistan, la celebre Samarcanda, famosa per le sue moschee e i suoi monumenti monumentali, Bukhara, storico crocevia commerciale della Via della Seta, e infine Khiva, dove sorge Itchan Kala, la città murata inserita dal 1990 nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Si tratta di un itinerario che punta a intercettare la crescente domanda mondiale di turismo ferroviario di lusso, seguendo un modello già sperimentato con successo in altre parti del mondo.

Il Made in Italy ferroviario guarda all’Asia Centrale

Per Arsenale il progetto rappresenta uno dei tasselli più importanti della propria espansione internazionale nel settore dell’ospitalità ferroviaria di alta gamma.

Con il passaggio alla fase operativa, il Samarkand Express si avvicina concretamente alla realizzazione, confermando come il know-how italiano nel settore dei treni turistici e di lusso possa trovare nuove opportunità anche lungo gli antichi percorsi della Via della Seta.

La firma degli accordi a Tashkent segna dunque un momento chiave per un progetto che punta a coniugare eccellenza ferroviaria, turismo culturale e valorizzazione del patrimonio storico dell’Uzbekistan.