
Il sistema ferroviario abruzzese finisce al centro dello scontro politico. Il Partito Democratico ha presentato un’interpellanza in Consiglio regionale per denunciare le criticità della mobilità, puntando il dito contro la gestione della Giunta Marsilio.
Il capogruppo regionale Silvio Paolucci e il segretario provinciale di Chieti Leo Marongiu parlano di una strategia più orientata alla comunicazione che alla risoluzione dei problemi strutturali, con disagi quotidiani per pendolari, studenti e lavoratori.
“Disservizi e promesse non mantenute”
Secondo gli esponenti del PD, a fronte dell’arrivo di nuovi treni continuano a registrarsi ritardi, soppressioni e collegamenti carenti, con un servizio che non riesce a rispondere alle esigenze del territorio.
“Ci troviamo di fronte a disservizi e promesse non mantenute”, afferma Silvio Paolucci, evidenziando la mancanza di un piano strutturato per il potenziamento delle linee e per la riduzione dei tempi di percorrenza.
Nel mirino anche il collegamento ferroviario con Roma, definito un “flop” nonostante le aspettative iniziali, mentre l’Abruzzo continuerebbe a rimanere ai margini delle principali direttrici ferroviarie utili allo sviluppo economico e turistico.
Il capogruppo critica inoltre l’azione della Giunta, accusata di privilegiare interventi di immagine rispetto a una programmazione di lungo periodo.

Le criticità nella provincia di Chieti
L’attenzione si sposta anche sulla provincia di Chieti, dove Leo Marongiu richiama la necessità di interventi concreti e tempistiche certe.
Tra i punti evidenziati vi è la messa in sicurezza della tratta Lanciano-San Vito, per la quale vengono richiesti aggiornamenti sui lavori e sulle prospettive di riattivazione.
Marongiu sollecita inoltre chiarimenti sul ripristino del servizio Lanciano-L’Aquila, considerato fondamentale anche per i collegamenti con Pescara.
Secondo quanto evidenziato, il territorio avrebbe già subito una riduzione dell’offerta, con la soppressione di quattro coppie di corse bus nel mese di dicembre, attribuite alle scelte di Regione e Tua.
Le proposte del Partito Democratico
Tra le proposte avanzate figura la richiesta di un piano strategico più ambizioso per il sistema ferroviario regionale, in grado di migliorare accessibilità e connessioni.
In particolare, viene suggerita la valutazione di una fermata per un treno a lunga percorrenza presso la stazione di San Vito-Lanciano, ritenuta strategica per il territorio.
I due esponenti dem ribadiscono la necessità di interventi concreti, sottolineando come la mobilità rappresenti un elemento centrale per lo sviluppo economico e sociale della regione.
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Il tema della mobilità resta centrale
La posizione espressa dal Partito Democratico evidenzia come il tema della mobilità ferroviaria resti uno dei nodi principali per l’Abruzzo, tra esigenze di ammodernamento e criticità ancora aperte.
“Il diritto alla mobilità dei cittadini abruzzesi non si garantisce con le cerimonie inaugurali, ma con servizi che siano realmente funzionanti e affidabili”.