Si è conclusa oggi una pagina importante della storia ferroviaria italiana. 

Alle prime luci dell'alba è infatti partito da Roma l'ETR 460 n.24, diretto a Savona Parco Doria, da dove nella giornata di domani sarà inoltrato all'impianto della Vico S.r.l. per essere sottoposto a riduzione volumetrica.

Non si tratta di una demolizione qualunque. L'ETR 460 n.24 diventa infatti il primo Pendolino del Gruppo ETR 460 ritirato dal servizio esclusivamente per raggiunti limiti di età, segnando l'inizio della dismissione di una delle famiglie di elettrotreni più rappresentative dell'alta velocità italiana degli anni Novanta.

Il secondo ETR 460 a lasciare definitivamente la flotta

Gli ETR 460, costruiti da Fiat Ferroviaria tra il 1995 e il 1996, rappresentarono un'importante evoluzione della tecnologia ad assetto variabile inaugurata dagli ETR 450. Progettati per i servizi veloci su linee tortuose, erano in grado di raggiungere i 250 km/h e per molti anni hanno costituito una presenza abituale sulle principali direttrici della rete nazionale.

Con la radiazione dell'ETR 460 n.24 il Gruppo perde il suo secondo esemplare. Il primo fu l'ETR 460 n.29, irrimediabilmente danneggiato nel tragico incidente di Piacenza del 12 gennaio 1997, nel quale persero la vita otto persone.

L'ETR 460 n.24 diventa quindi il primo convoglio della serie a essere demolito per naturale conclusione della propria carriera operativa.

Il treno, partito autonomamente da Roma alle prime luci dell'alba, si è presentato già con gli interni in parte rimossi.

La fine di un'epoca

Negli ultimi anni gli ETR 460 hanno operato prevalentemente sulle relazioni Milano-Roma e Genova-Roma via Tirrenica e tra Roma e Ravenna, accompagnando per lungo tempo il marchio Frecciabianca fino alla sua definitiva scomparsa.

Il loro progressivo pensionamento è legato sia all'arrivo dei più moderni ETR 400/410, sia al generale rinnovamento della flotta destinata ai servizi a media e lunga percorrenza.

Il processo di dismissione aveva già mosso i primi passi nel dicembre 2025 con l'accantonamento degli ETR 463 n.21 ed ETR 463 n.27 presso Torino Orbassano.

Quale futuro per gli altri Pendolino?

Con l'uscita di scena dell'ETR 460 n.24 si apre ora la fase finale della storia di questo Gruppo.

Attualmente risultano infatti fermi presso il MAV di Roma San Lorenzo gli ETR 460 n.30, ancora formalmente indicato come riserva attiva, l'ETR 460 n.26, il cui futuro appare ancora incerto, e gli ETR 460 n.22, n.25 e n.28, ormai definitivamente accantonati e con ogni probabilità destinati anch'essi alla demolizione.

Dopo oltre trent'anni di servizio si avvia così alla conclusione la carriera di una famiglia di elettrotreni che ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo dell'alta velocità italiana, accompagnando per decenni milioni di viaggiatori lungo le principali direttrici del Paese.

Foto e video di Edo Trainspotting