La fermata ferroviaria di Cornino, nel Comune di Forgaria nel Friuli, sarà interessata da un intervento di riqualificazione da 120mila euro lungo la linea Sacile-Gemona.

Il progetto, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e realizzato con il coinvolgimento di Fondazione FS Italiane, punta a recuperare uno spazio ferroviario storico e a valorizzarlo anche attraverso un richiamo alla memoria del terremoto del Friuli del 1976.

Il primo lotto dei lavori è attualmente in corso e il completamento è previsto entro la fine del 2026. L'intervento si inserisce in una strategia che intende collegare la tutela del patrimonio ferroviario alla promozione turistica e allo sviluppo delle comunità locali, anche in relazione ai servizi dei treni storici che percorrono la Sacile-Gemona.

Un intervento da 120mila euro per Cornino

Le risorse, pari a 120mila euro, sono state assegnate al Comune nell'ambito della Legge regionale 6/2013, che prevede misure di sostegno per le stazioni ferroviarie a bassa frequentazione. La progettazione e l'esecuzione delle opere sono affidate a Fondazione FS Italiane, sulla base dell'accordo sottoscritto con la Regione e l'Amministrazione comunale.

L'obiettivo è recuperare e migliorare la fermata di Cornino, rafforzandone il valore non soltanto come infrastruttura ferroviaria, ma anche come spazio legato alla storia del territorio. La nuova sistemazione comprenderà infatti un elemento architettonico dedicato al terremoto del Friuli del 1976, di cui ricorre il cinquantesimo anniversario nel 2026.

«Recuperiamo un presidio ferroviario storico per valorizzare la memoria del terremoto del 1976 e rafforzare il legame tra mobilità, turismo e sviluppo locale», ha dichiarato l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, facendo il punto sull'avanzamento dei lavori.

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Il primo lotto sarà completato entro fine 2026

Le opere attualmente in corso comprendono la realizzazione di una platea di fondazione, di una struttura muraria centrale in laterizio alleggerito con scritte identificative e di una pensilina integrata nel progetto architettonico. Si tratta del primo lotto funzionale, concepito per avviare la riqualificazione e predisporre alcuni elementi utili alle fasi successive.

La conclusione di questa prima parte dell'intervento è prevista entro la fine del 2026. Il progetto combina così il recupero dello spazio ferroviario con un elemento commemorativo, destinato a mantenere vivo il ricordo del sisma e il legame con la storia delle comunità friulane.

«Abbiamo voluto attribuire a questo progetto anche un forte significato legato alla memoria collettiva», ha aggiunto Amirante. «A cinquant'anni dal terremoto, riqualificare uno spazio ferroviario lungo una linea profondamente legata al territorio friulano significa custodire la storia delle nostre comunità e trasmetterla alle nuove generazioni».

Previsti una sala d'attesa e uno spazio polifunzionale

La riqualificazione sarà sviluppata per fasi. Già durante il primo lotto verranno predisposti gli elementi necessari per un successivo ampliamento, che prevede la realizzazione di una sala d'attesa e di uno spazio polifunzionale nelle aree retrostanti la fermata.

Questi ulteriori interventi sono destinati ad ampliare le possibilità di utilizzo dell'area, affiancando alla funzione ferroviaria spazi che potranno contribuire alla valorizzazione della località. Le opere successive fanno parte del progetto complessivo, mentre il cantiere attualmente avviato riguarda il primo lotto, con termine previsto entro il 2026.

La Sacile-Gemona tra treni storici e promozione del territorio

Il recupero della fermata di Cornino è legato anche alle iniziative che interessano la linea Sacile-Gemona e ai servizi dei treni storici. Questi collegamenti rappresentano un'opportunità per promuovere i borghi, il patrimonio culturale e i paesaggi del Friuli Venezia Giulia, favorendo una forma di turismo legata alla ferrovia e alle caratteristiche locali.

«I treni storici sono molto più di un'esperienza ferroviaria: sono uno strumento per far conoscere luoghi, tradizioni e comunità», ha concluso l'assessore Amirante. Valorizzare le fermate lungo questi itinerari, ha sottolineato, significa creare nuove occasioni di incontro tra mobilità, turismo e sviluppo locale.

Con il progetto di Cornino, la Regione punta quindi a restituire valore a una piccola fermata ferroviaria, unendo il recupero infrastrutturale alla memoria storica e alle potenzialità turistiche della linea Sacile-Gemona.