Stop al nuovo modello organizzativo di Ferrovie del Sud Est che sarebbe dovuto entrare in vigore dal prossimo 1° marzo e apertura di un tavolo tecnico di confronto sull’applicazione del Regolamento (CE) n. 561/2006 che disciplina i tempi di guida e di riposo degli autisti di mezzi pesanti e autobus.

È questo il risultato parziale raggiunto dopo l’intervento dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, per affrontare le criticità del servizio di autolinee gestito da FSE, che nei giorni scorsi hanno provocato pesanti disagi ai cittadini. Se ne è discusso stamattina, nella sede dell’Assessorato regionale, nel confronto convocato da Piemontese con i vertici di Ferrovie del Sud Est e, successivamente, con le organizzazioni sindacali.

Il confronto tra Regione, azienda e sindacati

L’incontro è stato, infatti, preceduto dal verbale sottoscritto ieri tra l’azienda e le rappresentanze dei lavoratori, nell’ambito della procedura di raffreddamento e conciliazione, che ha portato alla sospensione dell’entrata in vigore del nuovo modello organizzativo basato sull’implementazione del Regolamento europeo sui tempi di guida e di riposo degli autisti, prevista dal prossimo 1° marzo.

Nel corso delle riunioni di stamattina, sia l’azienda sia i sindacati hanno espresso apprezzamento per l’intervento istituzionale della Regione Puglia, ritenuto decisivo per sbloccare una situazione di stallo e riportare il confronto su un terreno di dialogo.

Le dichiarazioni dell’assessore Piemontese

“Ringrazio tutte le parti per il senso di responsabilità dimostrato – dichiara Piemontese –: la sospensione del nuovo modello organizzativo consente di riaprire un confronto vero, che tenga insieme la tutela dei diritti dei lavoratori, la sicurezza e soprattutto il diritto alla mobilità dei cittadini. È questo il punto politico e istituzionale che abbiamo posto con chiarezza”.

“Il trasporto pubblico locale è un servizio essenziale – ha ribadito Piemontese – e il nostro compito è garantire che ogni cambiamento organizzativo sia sostenibile, condiviso e compatibile con i livelli di servizio previsti dal contratto. Allo stesso tempo, è necessario che tutte le parti agiscano con responsabilità per evitare il ripetersi di situazioni che hanno messo in difficoltà migliaia di cittadini”.

Monitoraggio e sviluppi futuri

La Regione Puglia continuerà a seguire da vicino l’evoluzione del confronto tra azienda e sindacati, accompagnando il percorso tecnico avviato e verificando il rispetto degli obblighi contrattuali e degli standard di servizio.

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Un confronto ancora aperto

Stop al nuovo modello organizzativo di Ferrovie del Sud Est che sarebbe dovuto entrare in vigore dal prossimo 1° marzo e apertura di un tavolo tecnico di confronto sull’applicazione del Regolamento (CE) n. 561/2006 che disciplina i tempi di guida e di riposo degli autisti di mezzi pesanti e autobus.

È questo il risultato parziale raggiunto dopo l’intervento dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, per affrontare le criticità del servizio di autolinee gestito da FSE, che nei giorni scorsi hanno provocato pesanti disagi ai cittadini. Se ne è discusso stamattina, nella sede dell’Assessorato regionale, nel confronto convocato da Piemontese con i vertici di Ferrovie del Sud Est e, successivamente, con le organizzazioni sindacali.

L’incontro è stato, infatti, preceduto dal verbale sottoscritto ieri tra l’azienda e le rappresentanze dei lavoratori, nell’ambito della procedura di raffreddamento e conciliazione, che ha portato alla sospensione dell’entrata in vigore del nuovo modello organizzativo basato sull’implementazione del Regolamento europeo sui tempi di guida e di riposo degli autisti, prevista dal prossimo 1° marzo.

Nel corso delle riunioni di stamattina, sia l’azienda sia i sindacati hanno espresso apprezzamento per l’intervento istituzionale della Regione Puglia, ritenuto decisivo per sbloccare una situazione di stallo e riportare il confronto su un terreno di dialogo.

“Ringrazio tutte le parti per il senso di responsabilità dimostrato – dichiara Piemontese –: la sospensione del nuovo modello organizzativo consente di riaprire un confronto vero, che tenga insieme la tutela dei diritti dei lavoratori, la sicurezza e soprattutto il diritto alla mobilità dei cittadini. È questo il punto politico e istituzionale che abbiamo posto con chiarezza”.

“Il trasporto pubblico locale è un servizio essenziale – ha ribadito Piemontese – e il nostro compito è garantire che ogni cambiamento organizzativo sia sostenibile, condiviso e compatibile con i livelli di servizio previsti dal contratto. Allo stesso tempo, è necessario che tutte le parti agiscano con responsabilità per evitare il ripetersi di situazioni che hanno messo in difficoltà migliaia di cittadini”.

La Regione Puglia continuerà a seguire da vicino l’evoluzione del confronto tra azienda e sindacati, accompagnando il percorso tecnico avviato e verificando il rispetto degli obblighi contrattuali e degli standard di servizio.