Si è concluso con successo nella notte il varo del nuovo cavalcaferrovia stradale "Ponte al Pino", nel nodo ferroviario di Firenze.

All'operazione hanno assistito il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, i vertici del Gruppo FS Italiane e di RFI e le autorità locali.

L'intervento rientra nel programma di potenziamento del nodo ferroviario fiorentino e ha consentito di sostituire il precedente cavalcaferrovia, risalente a circa 140 anni fa, riducendo sensibilmente i tempi di interruzione della circolazione ferroviaria.

Un intervento concluso in otto giorni

Secondo quanto comunicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il nuovo impalcato è stato varato in un'unica soluzione, consentendo di contenere l'interruzione della circolazione ferroviaria a soli otto giorni.

Il Mit evidenzia che, con una modalità costruttiva tradizionale, i lavori avrebbero richiesto la chiusura della linea ferroviaria per oltre un anno.

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Il nuovo impalcato da 550 tonnellate

L'opera prevede un nuovo impalcato del peso di circa 550 tonnellate, posizionato mediante una gru da 2.000 tonnellate, indicata dal Ministero tra le più grandi impiegate a livello internazionale per operazioni di questo tipo.

L'intervento rappresenta una delle principali opere attualmente in corso nell'ambito del potenziamento del nodo ferroviario di Firenze.

Il sopralluogo del ministro Salvini

Alla conclusione delle operazioni hanno preso parte il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, i vertici del Gruppo FS Italiane e di RFI e le autorità locali.

La nota del Ministero

In una nota, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti riferisce che il ministro Salvini ha espresso soddisfazione per il completamento dell'intervento, definendolo un passaggio strategico per il potenziamento del nodo ferroviario di Firenze e sottolineando come l'operazione dimostri la possibilità di realizzare opere infrastrutturali complesse riducendo al minimo l'impatto sulla mobilità di cittadini e pendolari.