
La stazione di Firenze Santa Maria Novella si prepara a una nuova fase di trasformazione, mentre proseguono i lavori legati alla futura stazione Foster e al passante dell’Alta Velocità.
Lo scalo progettato sarà interessato nei prossimi mesi da una serie di interventi sui binari, sugli impianti e anche su alcuni elementi storici della stazione.
Secondo quanto riportato dal quotidiano La Nazione, tra le novità più interessanti c’è la possibilità che, prima dell’entrata in funzione della Foster, sui binari di Santa Maria Novella possano arrivare anche i treni Duplex a due piani, oltre ai normali convogli Eurostar. L’ipotesi punta ad aumentare la capacità dei treni sulle relazioni più affollate senza dover necessariamente incrementare il numero delle corse.
Santa Maria Novella si prepara ai Duplex
Per rendere possibile l’eventuale arrivo dei nuovi convogli, RFI si prepara a intervenire sui binari dedicati all’Alta Velocità. Tra gli interventi previsti nelle prossime settimane figura la sostituzione degli indicatori di carrozza, che dovranno essere adeguati alle caratteristiche dei treni che potrebbero essere utilizzati in futuro.
Nel programma sarebbe inoltre compresa la sostituzione di alcuni binari. Si tratta di interventi tecnici che si inseriscono in un quadro più ampio e che indicano come Santa Maria Novella sia destinata a mantenere un ruolo importante nel sistema ferroviario fiorentino anche con l’entrata in funzione della nuova infrastruttura per l’Alta Velocità.
L'impiego dei Duplex, già utilizzati in Francia, resta al momento un'ipotesi. Il loro principale vantaggio sarebbe legato alla maggiore capacità offerta da un convoglio a due piani, consentendo di trasportare più passeggeri senza aumentare necessariamente la frequenza dei collegamenti.
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Nuovo sistema di comando e controllo
Le trasformazioni riguarderanno anche la gestione degli impianti ferroviari. Rfi ha previsto la realizzazione di un nuovo sistema di comando e controllo, con l’obiettivo di riunire in un’unica centrale la gestione degli impianti.
Il progetto dovrebbe partire in primavera dalla stazione di Firenze Rifredi, per poi estendersi a Castello e arrivare infine a Santa Maria Novella. Un intervento destinato quindi a interessare progressivamente una parte significativa del nodo ferroviario fiorentino.

Il recupero dello storico orologio
Accanto alle opere ferroviarie trova spazio anche un intervento dal forte valore simbolico. È previsto infatti il recupero dello storico orologio della sala d’attesa e della biglietteria di Santa Maria Novella, da anni non funzionante.
Ferrovie punta a restaurare l’orologio e a rimetterlo nuovamente in funzione, riportando così in attività uno degli elementi più riconoscibili dello scalo ferroviario fiorentino.
La Foster e il collegamento con Santa Maria Novella
Nel frattempo, nell’altra parte della città, proseguono gli interventi legati alla futura stazione Foster e al passante dell’Alta Velocità. Tra le opere in corso c’è il bypass del Mugnone, inserito nel progetto del sottoattraversamento e collegato anche alla sistemazione dei binari in superficie necessaria per la futura stazione Firenze Nord Ovest, nell’area dell’ex Circondaria.
Uno dei temi centrali sarà il collegamento tra la nuova stazione e Santa Maria Novella. Il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore ai Trasporti Filippo Boni hanno in programma un nuovo confronto con Rfi sul progetto del People Mover, considerato prioritario per collegare i due scali.
Giani ha definito la futura navetta un “ascensore orizzontale”: un percorso di circa mille metri, sviluppato su due binari, che dovrebbe permettere ai passeggeri di raggiungere in pochi minuti la zona di via Circondaria partendo da Santa Maria Novella.
Secondo quanto spiegato da Giani, il progetto sarebbe già stato definito nell’ambito dell’ultimo incontro con il ministro Matteo Salvini e con l’amministratore delegato di Rfi Aldo Isi. La realizzazione, secondo quanto riferito dal presidente della Regione, dovrebbe essere finanziata con risorse di Ferrovie.

La trasformazione dell’area della Foster
La partita non riguarda soltanto il collegamento ferroviario tra i due scali. Tra gli interventi previsti c’è anche un parcheggio da 500 posti accanto alla Foster, insieme alla definizione dei collegamenti necessari per raggiungerlo.
La trasformazione dell’area dovrebbe inoltre accompagnare la nascita della nuova stazione con una più ampia operazione di riqualificazione urbana. Tra gli interventi indicati figurano uffici, un palazzetto dello sport, una caserma, un distretto sociosanitario con una Casa di comunità e un centro civico destinato alle iniziative.
Per Firenze si delinea quindi una trasformazione che coinvolge contemporaneamente l’infrastruttura ferroviaria esistente e quella futura. Santa Maria Novella si prepara ad affrontare nuovi interventi e potrebbe accogliere in futuro anche i Duplex, mentre il sistema della Foster dovrà trovare il proprio equilibrio con il collegamento verso lo storico scalo progettato da Michelucci.
Fonte La Nazione