Una locomotiva a vapore che ha attraversato decenni di storia ferroviaria italiana torna a disposizione dei treni storici.

Il recupero è stato possibile grazie a un intervento specialistico che restituisce nuove prospettive di impiego a uno dei rotabili conservati dalla Fondazione FS Italiane.

Il ritorno in servizio rappresenta un nuovo risultato nel lavoro di tutela del patrimonio ferroviario, tra competenze tecniche, fondi dedicati e il contributo delle maestranze specializzate.

La locomotiva a vapore 625.177 torna in servizio

La locomotiva a vapore 625.177 è tornata in servizio dopo gli interventi di recupero e revisione realizzati grazie ai fondi del PNRR e al lavoro delle maestranze specializzate dell’Officina Rotabili Storici di Pistoia, sotto il coordinamento della Fondazione FS Italiane.

Il ripristino della macchina rappresenta un nuovo traguardo nella conservazione e valorizzazione dei rotabili storici italiani, permettendo di preservare un mezzo che ha avuto una lunga carriera anche al servizio di attività meno conosciute della rete ferroviaria.

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Una serie particolare con preriscaldatore Knorr

La 625.177 appartiene a un lotto di 25 locomotive costruite dalla Schwartzkopff di Berlino nell’ambito delle riparazioni per i danni di guerra.

Queste unità si distinguevano dalle altre locomotive del gruppo per la presenza del preriscaldatore Knorr, una soluzione tecnica che consentiva di sviluppare una potenza superiore, anche se le Ferrovie dello Stato non formalizzarono mai ufficialmente questa differenza.

Gli ultimi anni di servizio in Sicilia

La locomotiva ha prestato servizio fino al 1981 presso il Deposito di Castelvetrano, in provincia di Trapani. In quel periodo veniva utilizzata per trainare il treno incaricato di rifornire d’acqua potabile i caselli lungo la linea Palermo-Trapani.

Accantonata alla scadenza della caldaia, venne successivamente trasferita a Trapani ed esposta presso il Dopolavoro Ferroviario. Vi rimase fino al 2001, quando, su disposizione del Coordinamento Rotabili Storici, fu trasferita al Deposito Rotabili Storici di Pistoia.

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Il restauro e il ritorno sui treni storici

Nel novembre 2001 la 625.177 venne assegnata al Deposito di Lecco e affidata al gruppo ALe 883. Nei primi mesi del 2002 iniziarono i lavori di restauro per riportarla in servizio, conclusi nel febbraio 2005 presso un’impresa privata.

Una volta riconsegnata all’esercizio, sotto la custodia del gruppo ALe 883, la locomotiva divenne titolare di tutti i treni storici effettuati in Lombardia.

Nel 2012 entrò a far parte del parco rotabili della Fondazione FS Italiane. L’anno successivo venne inviata al deposito locomotive di Pistoia per una grande riparazione della caldaia, tornando in servizio nel 2016.

Dal nuovo fermo alla revisione a Pistoia

All’inizio del 2017 la locomotiva rientrò in Lombardia, dove i volontari del gruppo ALe 883 si occuparono di una completa riverniciatura in vista della nuova stagione dei treni storici.

Nel 2018, durante un trasferimento verso il Sud Italia, un guasto la costrinse a interrompere il viaggio a Roma. Dopo le riparazioni, la macchina poté rientrare in Lombardia.

Nel 2019, a causa dell’usura di alcune parti meccaniche, la 625.177 venne nuovamente fermata. All’inizio del 2021 fu trasferita al Deposito Officina Rotabili Storici di Pistoia per essere sottoposta a una grande revisione.

Il completamento degli interventi, sostenuti dai fondi PNRR, consente ora alla locomotiva di tornare in servizio, aggiungendo un nuovo capitolo alla storia di una macchina che ha attraversato epoche, territori e differenti impieghi della ferrovia italiana.