
Una perizia del Ministero pubblico ticinese punta il dito contro la centrale operativa di Pollegio: ignorati diversi segnali d’allarme prima dell’incidente.
Emergono nuovi dettagli sul deragliamento del treno merci avvenuto il 10 agosto 2023 nella galleria di base del San Gottardo. Secondo una perizia commissionata dal Ministero pubblico ticinese, le FFS avrebbero potuto evitare l’incidente intervenendo dopo i numerosi allarmi comparsi sui monitor della centrale operativa di Pollegio.
Il macchinista aveva percepito anomalie durante il viaggio
La vicenda è tornata al centro dell’attenzione dopo le rivelazioni diffuse dal programma televisivo svizzero “Rundschau” della SRF e dal quotidiano Blick. Dai documenti riservati consultati dalle due testate emergerebbe che il macchinista del convoglio aveva avvertito alcune anomalie poco prima del deragliamento.
Secondo quanto riportato, il conducente avrebbe dichiarato agli investigatori di aver percepito una leggera vibrazione nella parte posteriore del treno, simile a un rallentamento improvviso di alcuni vagoni prima del riallineamento del convoglio.
Il macchinista avrebbe però considerato il fenomeno compatibile con il normale comportamento di un treno merci lungo e pesante, motivo per cui non avrebbe inizialmente attribuito particolare importanza all’episodio.
Gli allarmi nella centrale di Pollegio
Parallelamente, nella centrale di controllo del traffico ferroviario di Pollegio sarebbero comparsi diversi segnali di anomalia. La perizia riferisce di campi lampeggianti e allarmi rimasti attivi per oltre due minuti sui monitor operativi.
Secondo gli esperti incaricati dal Ministero pubblico, quei segnali avrebbero richiesto un intervento immediato, potenzialmente in grado di limitare o evitare il deragliamento.
La responsabile del traffico ferroviario, che nel frattempo si è dimessa per motivi personali, avrebbe però interpretato la situazione come “normale”, attribuendo le anomalie a possibili errori di conteggio degli assi, problemi software o ad altre cause tecniche non necessariamente riconducibili a un deragliamento.
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Le FFS respingono le conclusioni della perizia
Le FFS hanno respinto con decisione le accuse contenute nella relazione tecnica. L’azienda ferroviaria svizzera sostiene che la gestione operativa sia stata corretta e che tutti i sistemi abbiano funzionato regolarmente.
Secondo le FFS, i sistemi di monitoraggio presenti nelle centrali operative controllano esclusivamente l’infrastruttura ferroviaria e non sono progettati per rilevare direttamente eventuali deragliamenti dei convogli.
L’azienda ha inoltre precisato che proprio grazie ai sistemi di sicurezza nessun altro treno è entrato nella galleria dopo il danneggiamento dell’infrastruttura.

“Interpretazione distorta dei fatti”
Nella presa di posizione inviata al Ministero pubblico, le FFS definiscono “distorta” l’interpretazione secondo cui sarebbero stati ignorati “segnali d’avvertimento inequivocabili”.
Secondo l’azienda, questa ricostruzione non sarebbe condivisa né dal Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI), né dall’Ufficio federale dei trasporti svizzero, né da esperti indipendenti del settore ferroviario.
Anche il portavoce delle FFS, Patrick Walser, ha ribadito pubblicamente la posizione dell’azienda, sottolineando che i collaboratori coinvolti avrebbero operato correttamente durante tutte le fasi dell’emergenza.
Un incidente che ha paralizzato il traffico ferroviario
Il deragliamento del 10 agosto 2023 era stato causato dalla rottura di una ruota di un carro merci all’interno della galleria di base del San Gottardo.
L’incidente aveva provocato danni stimati in circa 150 milioni di franchi e la lunga interruzione del traffico ferroviario lungo una delle principali direttrici europee, con pesanti conseguenze per il trasporto passeggeri e merci.
Nel rapporto finale, il SISI aveva individuato come causa principale dell’incidente la rottura del disco di una ruota. Negli ultimi giorni sono stati inoltre installati nuovi rilevatori di deragliamento in diversi punti strategici lungo l’accesso alla galleria di base.