
Circa 1.300 cantieri attivi sulla rete ferroviaria, investimenti infrastrutturali da record e nuovi collegamenti ad Alta Velocità in Italia e in Europa.
Sono alcuni degli elementi al centro della strategia di sviluppo del Gruppo FS, illustrata dal presidente Tommaso Tanzilli durante la prima edizione di CFMT On Stage, evento organizzato a Milano dal Centro di Formazione Management del Terziario e dedicato alle trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali.
Nel corso dell'incontro, intervistato dal giornalista de Il Sole 24 Ore Luca De Biase, Tanzilli ha evidenziato il ruolo delle infrastrutture ferroviarie nel trasformare la mobilità e favorire lo sviluppo dei territori. Dalla modernizzazione della rete nazionale ai collegamenti internazionali, l'obiettivo è costruire un sistema ferroviario più efficiente, capace di rispondere alle esigenze attuali e di creare nuove opportunità di viaggio.
Gruppo FS, 12 miliardi di euro di investimenti nel 2026
Uno dei dati principali presentati da Tanzilli riguarda l'attività di RFI, che nel 2026 prevede investimenti per circa 12 miliardi di euro. Sulla rete sono quotidianamente attivi circa 1.300 cantieri: 700 dedicati alla realizzazione di nuove opere e altri 600 impegnati nella manutenzione e nel potenziamento delle infrastrutture esistenti.
Un programma di dimensioni rilevanti, che deve procedere parallelamente alla gestione del traffico ferroviario e agli spostamenti quotidiani di milioni di persone. Il Gruppo FS è inoltre coinvolto nell'attuazione del PNRR, con circa 25 miliardi di euro di interventi collegati al Piano, che ha contribuito ad accelerare la realizzazione delle opere e a rafforzare le attività di programmazione e monitoraggio degli investimenti.
Nel suo intervento, il presidente ha richiamato anche la capacità delle nuove infrastrutture di generare una domanda di trasporto che in precedenza non esisteva. «Una nuova infrastruttura non si limita necessariamente a soddisfare una domanda di mobilità già esistente. Può contribuire a crearne una nuova», ha spiegato Tanzilli.
L'esempio citato è la dorsale AV Torino-Salerno, completata nel dicembre 2009. Oltre a ridurre i tempi di viaggio, la linea ha modificato le abitudini degli italiani, rendendo più praticabili gli spostamenti per lavoro tra città come Roma e Napoli oppure Torino e Milano.
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Napoli-Bari, Sicilia e Salerno-Reggio Calabria: i progetti nel Mezzogiorno
Una parte importante del programma riguarda il potenziamento dei collegamenti ferroviari nel Sud Italia. Sulla Napoli-Bari, i primi interventi hanno già consentito di ridurre il tempo di viaggio da quattro ore e un quarto a circa tre ore e mezza. L'obiettivo, una volta completati i lavori, è scendere a circa due ore.
Secondo Tanzilli, un collegamento più rapido tra i due capoluoghi potrebbe rafforzare le relazioni tra due importanti aree urbane e produttive del Mezzogiorno, ampliando le possibilità di spostamento per motivi di lavoro e di attività economica.
In Sicilia, gli interventi sulla direttrice Palermo-Catania-Messina puntano a portare a circa due ore il viaggio tra Palermo e Catania, rispetto alle tre ore attuali. Anche la linea AV Salerno-Reggio Calabria rientra tra le opere strategiche: al completamento degli interventi, il collegamento tra Roma e Reggio Calabria dovrebbe passare da oltre sette ore a circa quattro.

Al Nord proseguono i lavori sulla Brescia-Verona-Vicenza
Il piano infrastrutturale interessa anche il Nord Italia, dove proseguono i lavori lungo la direttrice Brescia-Verona-Vicenza. L'opera riveste un ruolo strategico anche per il Corridoio Mediterraneo europeo e permetterà di separare progressivamente i flussi dell'Alta Velocità da quelli della rete convenzionale.
La distinzione tra i diversi tipi di traffico è destinata a produrre benefici non soltanto per i servizi AV, ma anche per i collegamenti regionali, grazie a una gestione più efficace della capacità ferroviaria.
La strategia europea del Gruppo FS
La crescita del Gruppo FS guarda sempre più oltre i confini nazionali. La prospettiva indicata da Tanzilli è quella di una vera e propria «Metropolitana d'Europa»: una rete di collegamenti ferroviari frequenti, competitivi e sostenibili in grado di avvicinare le principali città del continente.
«Il futuro della ferrovia è sempre più europeo. E per il Gruppo FS l'Europa rappresenta già oggi il nostro mercato domestico», ha dichiarato il presidente. Dopo aver consolidato la propria presenza nell'Alta Velocità in Francia e Spagna, il gruppo punta a sviluppare ulteriormente i collegamenti internazionali.
Ai servizi Frecciarossa tra Milano e Parigi si aggiungeranno quelli tra Roma e Monaco di Baviera e tra Milano e Monaco di Baviera, passando per l'Austria. Il programma indicato prevede inoltre, nel 2028, l'estensione dei servizi verso Napoli e Berlino e, dal 2029, il progetto di collegamento Parigi-Londra.
La prospettiva è quella di contribuire a un mercato ferroviario europeo più integrato, riducendo le barriere tecnologiche e infrastrutturali che ancora ostacolano i collegamenti tra i diversi Paesi. In questo scenario, gli investimenti sulla rete italiana e l'espansione internazionale rappresentano due componenti della stessa strategia di sviluppo.