
Proseguono gli accertamenti sull’incidente ferroviario avvenuto il 18 gennaio ad Adamuz, in Andalusia, nel quale hanno perso la vita 46 persone e oltre 120 sono rimaste ferite.
Le verifiche sui convogli coinvolti e le audizioni istituzionali stanno contribuendo a ricostruire le circostanze del disastro.
Mentre la magistratura ha autorizzato la presenza di tecnici e periti di Adif durante le ispezioni delle carrozze del treno Iryo, la compagnia ha ribadito in Parlamento di non aver individuato, nelle proprie verifiche interne, elementi che colleghino il convoglio all’incidente.
Le ispezioni sulle carrozze del treno Iryo
La giudice della Sezione civile e istruttoria del Tribunale di Montoro, competente per l’indagine sull’incidente di Adamuz, ha autorizzato la presenza di tecnici e periti di Adif durante l’ispezione visiva e la documentazione fotografica delle carrozze dall’1 all’8 del treno Iryo coinvolto nel deragliamento.
Le attività, iniziate il 22 settembre nei pressi della stazione tecnica di Adamuz, erano state programmate per proseguire fino alla stazione di Villanueva de Córdoba, con la possibilità di estenderle in base alle necessità degli accertamenti.
Secondo quanto disposto dalla magistratura, il personale di Adif ha potuto partecipare esclusivamente in qualità di osservatore, per conoscere e documentare gli elementi ritenuti rilevanti ai fini di una perizia di parte. L’autorizzazione non ha conferito invece poteri di direzione o esecuzione delle operazioni, né consentito di svolgere autonomamente prove, fotografie o altre attività tecniche sui vagoni.
LEGGI ANCHE: Ferrovie: Grave incidente ferroviario sulla linea AV in Spagna, coinvolto un treno di Iryo
Il ruolo degli investigatori e della Guardia Civil
Agli accertamenti partecipano anche gli investigatori della Commissione d’inchiesta sugli incidenti ferroviari (CIAF), autorizzati ad accedere all’interno dei mezzi per effettuare la documentazione fotografica.
La giudice ha inoltre disposto la trasmissione del provvedimento all’Unità organica di polizia giudiziaria della Guardia Civil di Córdoba. Al termine delle operazioni, dovrà essere inviato al tribunale il verbale delle attività, accompagnato dalla copia integrale della documentazione fotografica da acquisire agli atti del procedimento.

Iryo riferisce al Senato sulle verifiche interne
Nel corso di un’audizione di lunedì 5 ottobre davanti alla commissione d’inchiesta istituita dal Partito Popolare al Senato spagnolo, l’amministratore delegato di Iryo, Fabrizio Favara, ha ribadito che le verifiche svolte dalla compagnia sul treno coinvolto non hanno individuato elementi che consentano di attribuire al convoglio una responsabilità nell’incidente.
L’indagine interna, dedicata alle condizioni del treno e alle attività di manutenzione, non avrebbe rilevato guasti riconducibili al sinistro.
Secondo Favara, questa ricostruzione è coerente anche con le testimonianze del personale di bordo, compreso il macchinista, che durante la circolazione non avrebbe riscontrato anomalie. L’audizione si è concentrata anche sulle condizioni della rete ferroviaria spagnola e sugli incidenti verificatisi all’inizio dell’anno ad Adamuz e a Gelida, in Catalogna.
Le manutenzioni prima dell’incidente
Favara ha precisato che il treno era stato sottoposto a una revisione programmata il 15 gennaio, tre giorni prima dell’incidente. Il 31 dicembre precedente era stata inoltre effettuata la profilatura delle ruote.
L’amministratore delegato ha anche escluso che il peso del convoglio possa essere considerato, sulla base delle verifiche interne, un elemento determinante, ricordando che sulla rete circolavano già treni di massa superiore.
Nel corso dell’audizione è stato affrontato anche il tema delle tracce individuate sulle ruote di due treni Iryo transitati poco prima del convoglio incidentato. Secondo quanto riferito da Favara, l’indagine esterna avrebbe rilevato diverse tacche sulle ruote dei due treni.
Il macchinista dell’ultimo convoglio transitato prima di quello coinvolto avrebbe avvertito un urto, senza segnalarlo ad Adif perché non lo aveva associato a un problema grave dell’infrastruttura.

Le segnalazioni precedenti sull’infrastruttura
Favara ha sottolineato che le segnalazioni inviate da Iryo ad Adif prima dell’incidente riguardavano, secondo la compagnia, aspetti legati alla qualità della linea e al comfort di marcia, non alla sicurezza della circolazione.
In particolare, nel marzo 2025 Iryo aveva segnalato l’impatto della massicciata sui treni e alcune problematiche legate agli investimenti di animali. Favara ha riferito che Adif aveva iniziato ad adottare misure e che la frequenza di questi episodi si era successivamente ridotta.
L’indagine interna non indica nuove misure specifiche
In conclusione, l’amministratore delegato ha dichiarato che il comitato interno incaricato di analizzare l’incidente, dopo aver esaminato nel dettaglio quanto accaduto, non ha individuato finora la necessità di introdurre ulteriori misure specifiche per prevenire eventi di questo tipo.
Le dichiarazioni della compagnia rappresentano la posizione di Iryo nell’ambito dell’inchiesta e non costituiscono una conclusione definitiva sulle cause del disastro. Gli accertamenti giudiziari e tecnici proseguono per chiarire la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità.
Fonte Demócrata