
L’Interporto d’Abruzzo punta a rafforzare il proprio ruolo nella logistica intermodale del Centro-Sud Italia, con nuovi collegamenti ferroviari e investimenti tecnologici.
La principale novità annunciata dall’amministratore delegato di Interporto Val Pescara Srl, Mosè Renzi, è l’avvio nel 2027 di un collegamento diretto tra Abruzzo e Calabria.
L’obiettivo è integrare i flussi ferroviari con quelli marittimi, offrendo alle imprese abruzzesi nuove possibilità per movimentare merci verso i mercati internazionali.
Il progetto si inserisce in una strategia che punta a consolidare la funzione dell’interporto come nodo logistico di riferimento per il Centro-Sud.
Un terminal ferroviario al servizio della logistica integrata
Interporto Val Pescara Srl gestisce il terminal ferroviario dell’Interporto d’Abruzzo, a Manoppello, in provincia di Pescara. Come spiega Renzi in un’intervista a Porto e Interporto, la società si occupa prevalentemente di logistica integrata e terminalizzazione dei treni merci.
La struttura è inserita nel corridoio adriatico e contribuisce alla razionalizzazione dei flussi di traffico diretti verso i mercati del Nord, attraverso l’attraversamento delle Alpi. Il traffico previsto per quest’anno si attesta a circa 1.500 treni terminalizzati.
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Investimenti digitali per il tracciamento delle spedizioni
Tra le novità presentate nell’ambito della partecipazione a Green Logistic Expo di Padova figura un importante investimento nel software aziendale. La società ha sviluppato una suite interoperabile con i principali sistemi del settore e con la Piattaforma Logistica Nazionale.
Secondo Renzi, la nuova soluzione permette di ottenere un tracciamento in tempo reale delle spedizioni unitizzate, migliorando la gestione e la visibilità dei flussi logistici. L’innovazione tecnologica rappresenta quindi uno degli strumenti con cui l’interporto intende ampliare i propri servizi e rafforzare la propria integrazione nella rete nazionale.
Nel 2027 il collegamento ferroviario con Gioia Tauro
Il progetto principale riguarda il collegamento ferroviario diretto tra l’Interporto d’Abruzzo e il porto di Gioia Tauro, in Calabria. L’iniziativa è stata discussa in un tavolo istituzionale e operativo con i vertici dell’ente portuale e dell’interporto, dopo una visita allo scalo calabrese avvenuta lo scorso aprile.
Il servizio è pensato per instradare la produzione manifatturiera abruzzese verso Gioia Tauro e consentire, nella direzione opposta, l’arrivo di materie prime e semilavorati. Il terminal di Manoppello potrà così svolgere una funzione di accesso e rilancio per i flussi della catena logistica intermodale marittima.
Per le imprese del Mezzogiorno, il collegamento mira a facilitare l’accesso alle rotte oceaniche sull’asse Est-Ovest, con l’obiettivo di ridurre i tempi di transito e migliorare la competitività delle esportazioni.

Il ruolo del Medio Adriatico nei traffici container
Il progetto si inserisce in un contesto nel quale, secondo Renzi, l’intermodalità logistica lungo la dorsale adriatica e nel Centro-Sud rimane poco sviluppata. L’amministratore delegato osserva che meno dell’8% del traffico containerizzato tra Bari e Trieste interessa il Medio Adriatico.
Anche i porti abruzzesi di Vasto e Ortona svolgono, nelle parole di Renzi, un ruolo minoritario, concentrato soprattutto su nicchie di rinfuse solide e liquide. Da qui la scelta di puntare su Gioia Tauro, scalo che l’amministratore delegato indica come riferimento nel Mediterraneo per sviluppare una maggiore integrazione tra ferrovia e trasporto marittimo.
Una rete che comprende Nola, Bologna e Bari
Il futuro collegamento con Gioia Tauro si aggiungerà ai servizi giornalieri con gli interporti di Nola e Bologna, avviati nel 2025, e al nuovo collegamento tra Bari e lo scalo calabrese.
L’Interporto d’Abruzzo punta così a rafforzare la propria posizione nella rete logistica nazionale senza competere direttamente con i grandi gateway rivolti al Nord Europa.
«Non abbiamo la velleità di fare i numeri dei grandi centri», afferma Renzi, indicando invece nel ruolo di hub di riferimento per il Centro-Sud la prospettiva di sviluppo della struttura.
Interporto d’Abruzzo punta a crescere nella rete nazionale
Per Renzi, l’interporto rappresenta una delle infrastrutture che completano la rete degli interporti di rilevanza nazionale. La crescita dei volumi e degli affari, l’ampliamento dei servizi e lo sviluppo dei collegamenti ferroviari sono indicati come segnali del percorso intrapreso.
L’intesa con Gioia Tauro viene interpretata dalla società come un riconoscimento delle competenze, delle infrastrutture e dell’ecosistema produttivo del territorio abruzzese, oltre che come un’opportunità per rafforzare la competitività delle imprese regionali.
