Arriva una prima, attesa svolta per la linea Adriatica: la circolazione ferroviaria tra Pescara e Foggia sarà progressivamente riattivata a partire dalle 6:00 di venerdì 10 aprile. Il ritorno alla normalità sarà però graduale e accompagnato da importanti limitazioni operative.
Velocità ridotta e transito rallentato
La riapertura dovrebbe avvenire con una riduzione cautelativa della velocità nel tratto interessato dalla frana. Secondo informazioni non ufficiali, si parla di circa 4 chilometri da percorrere a soli 10 km/h, con inevitabili ripercussioni sui tempi di viaggio.
Una misura necessaria per garantire la sicurezza della circolazione in attesa del completo ripristino delle condizioni infrastrutturali.
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Ritardi, modifiche e cancellazioni ancora possibili
Nel corso della giornata di domani, e fino al pieno recupero della capacità della linea, i treni potranno comunque subire ritardi, variazioni di percorso o cancellazioni.
Resta confermata la possibilità di rimborso integrale del biglietto per i viaggiatori che decidano di rinunciare al viaggio.
Trenitalia invita tutti i passeggeri a consultare i canali ufficiali di Infomobilità prima di mettersi in viaggio.
Abruzzo verso lo stato di emergenza
Intanto, sul piano istituzionale, la giunta regionale abruzzese ha deliberato la richiesta di stato di emergenza nazionale a seguito dell’ondata di maltempo che ha colpito il territorio nei giorni scorsi, causando numerosi smottamenti e frane.
Secondo quanto evidenziato dal ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, l’Abruzzo è un territorio particolarmente fragile, con il 18,3% dell’area esposta a rischio franoso. Il caso di Petacciato, che ha portato all’interruzione dei collegamenti verso sud, è solo uno dei tanti: nella regione si contano infatti circa 24 mila frane censite.
Una riapertura parziale, ma fondamentale
La riattivazione della linea rappresenta comunque un passaggio cruciale per ristabilire, almeno in parte, la continuità dei collegamenti lungo la dorsale adriatica. Resta però evidente come la situazione sia ancora lontana dalla piena normalità e richiederà ulteriori interventi per garantire stabilità e affidabilità nel lungo periodo.