
Dopo cinque mesi di lavori e un investimento complessivo di circa 40 milioni di euro, la linea ferroviaria Chilivani-Porto Torres torna a disposizione dei viaggiatori. Rete Ferroviaria Italiana ha concluso uno dei più importanti programmi di intervento realizzati negli ultimi anni in Sardegna, con opere che hanno interessato infrastruttura, armamento ferroviario e mitigazione del rischio idrogeologico.
Le attività hanno coinvolto contemporaneamente diversi fronti lungo i circa 66 chilometri della linea, con l'obiettivo di incrementare sicurezza, affidabilità e resilienza dell'infrastruttura ferroviaria.
La nuova galleria paramassi di Muros
L'intervento più significativo riguarda il comune di Muros, dove è stata realizzata la fondazione della futura galleria artificiale paramassi destinata a proteggere la linea ferroviaria dai possibili distacchi del versante roccioso sovrastante.
L'opera, cofinanziata da RFI e Regione Autonoma della Sardegna, rappresenta uno degli interventi tecnicamente più complessi degli ultimi anni sulla rete ferroviaria sarda.
La struttura sarà sostenuta da una fondazione lunga 462 metri, realizzata in cemento armato e ancorata al terreno tramite 238 pali infissi fino a una profondità di 25 metri.
Per garantire la sicurezza delle lavorazioni sono state inoltre installate circa 40.000 metri quadrati di reti protettive sui versanti di Punta Cane e Chervu, oltre a un doppio sistema di barriere paramassi sviluppato per circa 800 metri.

Un cantiere che ha richiesto anche l'impiego di elicotteri
Le caratteristiche particolarmente impervie di alcune aree hanno reso necessario il ricorso a mezzi speciali.
Per il trasporto dei materiali e il supporto alle lavorazioni in quota è stato infatti utilizzato anche l'elicottero, soluzione indispensabile per raggiungere alcune zone difficilmente accessibili.
Nel periodo compreso tra gennaio e giugno sono stati impiegati oltre 18.000 metri cubi di calcestruzzo e circa 3.600 tonnellate di acciaio, per un investimento di circa 25 milioni di euro legato alle opere di protezione del versante.
LEGGI ANCHE: Sardegna, nuovo accordo con RFI: +70% di treni e mobilità ferroviaria più moderna dal 2026
Ricostruiti 490 metri di linea ferroviaria
Parallelamente sono stati effettuati importanti lavori di consolidamento nei punti più delicati dell'infrastruttura.
Nel tratto compreso tra Chilivani e Porto Torres è stata demolita e ricostruita una sezione di circa 490 metri di linea, interessata da fenomeni di microcedimento del terreno.
L'intervento, del valore di circa 4 milioni di euro, ha consentito di migliorare la stabilità della sede ferroviaria e incrementare l'affidabilità dell'esercizio.

Opere contro il dissesto idrogeologico
Importanti attività hanno interessato anche l'area del Rio Calamasciu, nel territorio comunale di Sassari.
Qui sono state realizzate scogliere con grandi blocchi di pietra naturale, muri di sostegno e opere di consolidamento delle scarpate per contrastare fenomeni erosivi e migliorare la sicurezza idraulica della linea.
Rinnovati binari, scambi e sistemi tecnologici
L'interruzione della circolazione è stata sfruttata anche per eseguire una vasta serie di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
In particolare sono stati sostituiti 4,5 chilometri di rotaie e traverse, con contestuale rinnovo della massicciata ferroviaria.
Nuovi scambi sono stati installati nelle stazioni e nei punti strategici di Scala di Giocca, Sassari, Ploaghe e Ardara, mentre sono stati rinnovati i cavi nelle stazioni di Chilivani, Ploaghe, Scala di Giocca e Sassari e in numerosi passaggi a livello.

Nuovi impianti per la sicurezza della circolazione
La manutenzione straordinaria ha interessato anche il sistema di segnalamento e controllo della circolazione.
È stato infatti rinnovato il sistema di Blocco Elettrico Conta Assi nelle tratte Sassari-Scala di Giocca-Ploaghe e Porto Torres-Sassari.
Nel complesso sono stati posati circa 45.000 metri di cavi e installate 60 casse di manovra per deviatoi e passaggi a livello.
Un investimento strategico per la Sardegna
L'intero programma ha richiesto l'impiego coordinato di oltre 100 tecnici e operai distribuiti lungo la linea, con numerosi cantieri operativi contemporaneamente.
La riapertura della Chilivani-Porto Torres rappresenta un passaggio importante per il sistema ferroviario sardo. Gli interventi realizzati consentiranno infatti di aumentare la sicurezza dell'infrastruttura, ridurre la vulnerabilità ai fenomeni naturali e migliorare l'affidabilità del servizio lungo uno degli assi ferroviari più importanti dell'isola.