Sono terminati i lavori di RFI per il ripristino della linea ferroviaria tra Pontassieve e Rignano, interessata venerdì pomeriggio dall’incidente che ha coinvolto un treno regionale e un convoglio merci privato deragliato poco prima.

In due giorni gli operai hanno sostituito circa un chilometro di rotaie all’altezza di Sant’Ellero.

La circolazione era già ripresa sabato mattina sulla linea lenta, consentendo di ristabilire i collegamenti anche con le stazioni cosiddette minori tra Figline e Pontassieve, inizialmente su un solo binario.

Domenica intorno alle 19 è stato riattivato anche il secondo binario, quello interessato direttamente dall’incidente.

L’incidente di venerdì

L’incidente si era verificato intorno alle 15.20 di venerdì. Il Regionale 18841, proveniente da Pontassieve e diretto a Montevarchi, aveva urtato parte di un carro merci di una compagnia privata che era sviato poco prima ed era rimasto inclinato.

Nell’impatto alcuni finestrini del treno regionale sono andati in frantumi. I numerosi passeggeri presenti a bordo sono rimasti bloccati per diverse ore, ma non si sono registrati feriti.

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Riaperti entrambi i binari, resta il rallentamento

Con la riattivazione del secondo binario la circolazione ferroviaria è tornata a svolgersi su entrambi i binari della tratta. I lavori di ripristino e messa in sicurezza, tuttavia, non sono ancora completamente conclusi.

Per consentire gli ultimi controlli e garantire le condizioni di sicurezza, RFI ha imposto un rallentamento a 40 km/h per circa 1,2 chilometri sulla linea lenta. La limitazione comporta possibili rallentamenti e ritardi per i treni che percorrono la tratta.

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Inchiesta della Procura di Firenze

Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Firenze. L’ipotesi di reato è quella di “delitto colposo di pericolo”, previsto dall’articolo 450 del Codice penale, relativo a chi, con una propria azione o omissione colposa, fa sorgere o persistere il pericolo di un disastro ferroviario.

Al momento non risultano persone indagate. La Polizia ferroviaria ha inoltre sequestrato il vagone del treno merci coinvolto nel deragliamento, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto.

Le richieste dei pendolari

L’incidente riporta al centro dell’attenzione le condizioni della linea Aretina e i disagi che interessano il servizio ferroviario utilizzato quotidianamente dai pendolari del Valdarno.

Il Comitato pendolari Valdarno Direttissima ha definito l’episodio grave e senza precedenti sulla tratta, sottolineando però come non si tratti di un caso isolato rispetto ai problemi registrati nelle ultime settimane.

Tra gli episodi ricordati dal Comitato ci sono i numerosi guasti e le interruzioni che hanno interessato la linea, oltre ai due blocchi di più giorni dello scorso luglio legati ai lavori al Ponte al Pino.

Lo sconto sugli abbonamenti regionali

In risposta ai disagi registrati sulla rete ferroviaria regionale, la Regione Toscana ha destinato le risorse ottenute dai gestori come compensazione economica alla riduzione del costo degli abbonamenti. Per il mese di ottobre è previsto un taglio del 50% sugli abbonamenti mensili dei pendolari toscani, con applicazione automatica dello sconto.

Una riduzione è prevista anche per gli abbonamenti annuali e per Pegaso. In questi casi, per ragioni contabili, gli importi saranno scalati al momento del rinnovo di fine anno.

Attenzione sul servizio ferroviario

Per i prossimi giorni resterà quindi il rallentamento sulla linea lenta, in attesa della conclusione delle attività di ripristino e messa in sicurezza della tratta.

La Regione ha ribadito l’intenzione di mantenere alta l’attenzione sul servizio ferroviario regionale e la necessità di interventi strutturali e tempestivi a tutela dei pendolari e dei territori serviti dalla linea Aretina.