
Una tecnica tanto insolita quanto pericolosa sta preoccupando la linea Metromare.
Negli ultimi tempi, infatti, alcuni writer avrebbero fermato deliberatamente i treni azionando il freno d'emergenza per poi imbrattarne le fiancate in pochi minuti.
Secondo quanto emerso, episodi analoghi si sarebbero già verificati almeno tre volte, facendo scattare l'allarme per i rischi legati sia alla sicurezza dei viaggiatori sia ai danni economici provocati dai vandalismi.
Come agisce la banda
Il modus operandi sarebbe ormai consolidato. Uno dei componenti del gruppo sale a bordo del convoglio e, raggiunto un punto prestabilito della linea, aziona il freno d'emergenza.
L'arresto improvviso del treno provoca lo sblocco automatico delle porte. A quel punto entrano in azione gli altri complici, già presenti lungo la linea con bombolette spray pronte all'uso.
In pochi minuti l'intera fiancata del convoglio viene ricoperta di graffiti, mentre tutta la scena viene ripresa con gli smartphone per essere successivamente pubblicata sui social network e su YouTube.
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I rischi per la sicurezza
Oltre ai danni ai treni, a destare particolare preoccupazione sono le possibili conseguenze per i passeggeri. Una frenata improvvisa e l'apertura delle porte potrebbero infatti indurre alcuni viaggiatori a scendere dal convoglio, ritrovandosi sui binari mentre un altro treno transita sul binario opposto.
Una situazione che potrebbe avere conseguenze gravissime e che rende questi episodi ben più pericolosi di un semplice atto vandalico.

Danni per migliaia di euro
Ogni intervento di pulizia e ripristino dei convogli comporta inoltre costi elevati per la collettività. Secondo le stime, la rimozione dei graffiti può richiedere una spesa compresa tra i 7.000 e i 15.000 euro per ogni treno interessato.
Indagini in corso
Le forze dell'ordine hanno avviato gli accertamenti per individuare gli autori degli episodi. Gli investigatori stanno analizzando i filmati pubblicati online e le immagini disponibili per risalire all'identità dei responsabili e procedere con le relative denunce.