
Da quest’estate sarà possibile viaggiare dalla Svizzera alla Riviera romagnola senza cambi. Dal 30 maggio al 5 ottobre 2026 entreranno infatti in servizio nuovi collegamenti Eurocity tra Zurigo e Rimini, frutto della collaborazione tra Trenitalia e Ferrovie Federali Svizzere.
Un collegamento diretto che punta a intercettare il turismo internazionale e a semplificare gli spostamenti tra due aree storicamente connesse, offrendo un’alternativa sostenibile all’auto e all’aereo.
Un collegamento pensato per il turismo
I nuovi Eurocity non si limitano a collegare due Paesi, ma sono stati progettati per rispondere alle esigenze dei viaggiatori. Gli orari sono studiati per consentire partenze comode al mattino e arrivi nel primo pomeriggio, evitando viaggi notturni o lunghe attese.
L’EC 153 partirà da Zurigo alle 10:33, fermando a Zug, Arth-Goldau, Bellinzona, Lugano e Chiasso prima di entrare in Italia. Da qui il treno attraverserà la dorsale emiliana con fermate a Como S. Giovanni, Milano Lambrate, Milano Rogoredo, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna Centrale, Faenza, Forlì e Cesena, fino all’arrivo a Rimini alle 18:23.
Il servizio di ritorno, EC 152, partirà da Rimini alle 09:52 con arrivo a Zurigo alle 17:27, consentendo di trascorrere ancora la mattinata al mare prima del rientro.
Una scelta tra strategia e sostenibilità
L’attivazione del collegamento rappresenta anche una precisa strategia di mobilità. L’Emilia-Romagna punta da anni su un turismo di qualità e su soluzioni di trasporto a minore impatto ambientale.
Il treno diretto dalla Svizzera, uno dei mercati turistici più importanti per la Riviera, offre un’alternativa concreta all’uso dell’auto e ai voli con scalo, contribuendo a ridurre le emissioni e migliorare l’accessibilità del territorio.
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Un corridoio turistico lungo l’Emilia-Romagna
Il percorso italiano degli Eurocity diventa anche un vero e proprio itinerario turistico. Le fermate a Bologna, Modena, Parma, Reggio Emilia, Faenza, Forlì e Cesena rappresentano altrettante porte d’accesso alle eccellenze del territorio, dalla Food Valley alle città d’arte fino alla costa adriatica.
Il collegamento non si limita quindi a servire Rimini, ma si configura come un asse strategico per tutto il turismo regionale, capace di distribuire i flussi e valorizzare un’ampia porzione dell’Emilia-Romagna.
Un progetto che unisce trasporto ferroviario e promozione territoriale, confermando ancora una volta il ruolo centrale del treno nella mobilità europea del futuro.